www.areeprotetteappenninopiemontese.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Appennino news
Ultime

Mostra fotografica all'Ecomuseo di Cascina Moglioni dedicata al mondo rurale di Capanne di Marcarolo

E-mail Stampa PDF

Mostra fotografica all’Ecomuseo di Cascina Moglioni dedicata mondo rurale di Capanne di Marcarolo

Smultronstället - il posto delle fragole - è un’espressione svedese di difficile traduzione; essa indica il luogo della nostra giovinezza; il luogo dell’autenticità e, al contempo, dei sogni (troppo spesso disattesi); il luogo del ritorno, dell’interiorità; il luogo che ci costringe a fare i conti con quello che siamo diventati, che abbiamo perso, ma anche a non dimenticare ciò che ancora è possibile realizzare.

Ecco perché abbiamo scelto questo titolo di bergmaniana memoria per la mostra fotografica che, dal 7 aprile 2019, sarà aperta al pubblico presso l’Ecomuseo di Cascina Moglioni, istituzione in cui, come suggerito nella dedica di Hugues De Varine, padre fondatore degli ecomusei, passato e futuro, sogno e memoria si intrecciano costantemente.

Per molti, infatti, Capanne di Marcarolo e il territorio del Parco, dove l’ecomuseo sorge, rappresentano tutto ciò: un mondo semplice, vero e, allo stesso tempo, onirico, sospeso; uno spazio sicuro, nel quale è possibile ritrovare una dimensione individuale e collettiva autentica, capace di interrogarsi sulle grandi questioni dei nostri tempi.

L’esposizione fotografica ospiterà una rassegna di immagini in parte inedite, in parte provenienti da precedenti mostre che, a partire dal 2007, sono state allestite negli spazi dell’ecomuseo e una sezione dedicata agli scatti realizzati dai visitatori stessi.

L’obiettivo consiste appunto nel raccontare la storia di un luogo con i suoi abitanti e i suoi ambienti naturali, coinvolgendo direttamente tutti coloro che sentono di avere con esso un legame speciale, fatto di ricordi, di pensieri e di sogni da condividere.

I visitatori saranno coinvolti in un progetto di foto-crossing per cui potranno portare le loro fotografie storiche per lasciarle in esposizione all’Ecomuseo. A fine stagione,  al termine della mostra, le foto verranno restituite ai legittimi proprietari insieme al video con la raccolta di tutte le foto esposte.

Gli orari di apertura della mostra sarà il seguente:

  • dal 7 aprile al 29 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00 tutte le domeniche e i giorni festivi;
  • dal 1° giugno al 31 agosto dalle ore 14.00 alle ore 19.00 tutti i sabati;
  • tutti i giorni feriali dell’anno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00 su prenotazione al numero telefonico 0143684777

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Aprile 2019 08:54
 

Parchi da gustare 2019

E-mail Stampa PDF

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“PARCHI DA GUSTARE” 2019

Cosa è “Parchi da gustare”

È un progetto promosso dalla Regione Piemonte e avviato nel 2015 con un censimento dei prodotti tipici dei parchi piemontesi (raccolti nel numero speciale di Piemonte Parchi "Parchi da gustare - I prodotti" insieme a una breve descrizione dei produttori) e proseguito con una raccolta di ricette 'tipiche' pubblicate nel numero speciale successivo "Parchi da gustare - Le Ricette", una preziosa guida che documenta in modo suggestivo e puntuale il lavoro dei parchi nel salvaguardare una ricchezza di saperi e sapori.

Dal 2015 è stato organizzato, ogni anno, 'Il Menu del Parco', un appuntamento fisso in tutti i parchi del Piemonte, che si inaugura ogni anno in corrispondenza della Giornata europea dei parchi il 24 maggio nel quale tutti i ristoratori aderenti possono offrire piatti cucinati con i prodotti del territorio e in particolare con le specialità dei produttori aderenti al progetto.

Quali sono gli obiettivi di “Parchi da Gustare”

1. Favorire la fruibilità dei Parchi attraverso la creazione di una rete tra i diversi soggetti che sono presenti sul proprio territorio

2. Valorizzare i rapporti tra gli attori economici che hanno relazione con i Parchi

3. Promuovere la Biodiversità attraverso un linguaggio semplice e immediato

Perché aderire al progetto

1. Per rendere più visibile la propria azienda sfruttando un progetto regionale che valorizza il territorio attraverso i suoi sapori e profumi

2. Per inserire i propri prodotti e i propri servizi in una comunicazione legata alla biodiversità e alla valorizzazione delle tradizioni del territorio

3. Per sfruttare al meglio gli eventi o le attività organizzati dal Parco

Chi può aderire?

Il progetto è costruito per rendere più efficace ed efficiente la collaborazione tra Ente Parco, Ristoratori e Produttori, proprio per questo tutti i ristoratori e produttori che rispettino i principi del protocollo potranno aderire.

Come si aderisce

Firmando il protocollo e iniziando a partecipare alla comunità di “Parchi da Gustare”.

Cosa è il protocollo di “Parchi da gustare"

E’ un percorso in cui i partecipanti possono ritrovarsi per sviluppare la propria attività in linea con le proprie capacità e volontà di crescita all’interno di una comunità legata al Parco e alla valorizzazione della sua biodiversità.

E’ un “decalogo” di buone prassi a cui aderire, nel quale si evidenziano gli obiettivi di sviluppo, ma anche alcune procedure richieste ai partecipanti al fine di rendere “Parchi da Gustare” un progetto che possa portare realmente un vantaggio in chiave di visibilità e riconoscibilità.

È lo strumento principale per partecipare attivamente al progetto “Parchi da Gustare”.

Quali sono gli ambiti a cui si riferisce il protocollo

Chi aderisce si impegna a partecipare al progetto “Parchi da Gustare” rispetto ad alcuni ambiti specifici per la valorizzazione della propria attività e nella promozione dell’ambiente e del territorio in cui si trovano.

Per aderire bisogna rispettare i seguenti principi:

1. Principio di Relazione con il Parco

2. Principio di Condivisione di prodotti e servizi tra ristoratori e produttori

3. Principio di Partecipazione al progetto

4. Principio di Sostenibilità

5. Principio di Valorizzazione del territorio e del Parco

Principio di relazione con il parco

1. Per aderire al progetto “Parchi da Gustare” i ristoratori e i produttori devono avere o sviluppare una relazione con i Parchi e con le aree ad essi collegati.

2. Possono essere all’interno del Parco, nelle vicinanze, nei comuni dove sono presenti le aree del Parco o in aree che abbiano una rilevanza per sviluppare una relazione con il Parco

3. Possono partecipare anche ristoratori e produttori che abbiano particolari relazioni con i Parchi come proposte dedicate collegate ad eventi o attività organizzate dai Parchi, utilizzo dei prodotti dei Parchi, volontà di valorizzare i «prodotti bandiera» in relazione allo sviluppo del territorio e delle sue specificità

Principio di Condivisione di prodotti e servizi tra ristoratori e produttori

1. Al fine di valorizzare il «condividere» i propri prodotti per la crescita del territorio i Ristoratori e i Produttori si impegnano vicendevolmente ad utilizzare e promuovere alcuni prodotti provenienti dagli aderenti al protocollo.

2. I Ristoratori si impegnano a individuare nel proprio Menu quei piatti che utilizzano i prodotti provenienti dai Produttori aderenti a “Parchi da Gustare” definendo così un ideale “Menu del parco” da promuovere durante il periodo del progetto.

3. I Produttori si impegnano a vendere alcuni dei loro prodotti ai Ristoratori aderenti al progetto divenendo così “Produttori del Parco”.

4. I Ristoratori e Produttori si impegnano ad avere un rapporto reciproco di promozione, comunicazione e utilizzo dei prodotti e dei servizi di ristorazione al fine di valorizzare le loro attività e sfruttare la partecipazione al progetto per incrementare la propria visibilità.

Principio di partecipazione

1. Per rendere il progetto realmente fattivo e utile a tutti gli aderenti si richiede di partecipare a un piano di comunicazione comune e all’utilizzo di alcuni strumenti di comunicazione come base per far aumentare la visibilità del progetto e quindi delle attività di ogni singolo partecipante.

2. Rispettare le norme del vademecum per la promozione del progetto che sarà fornito

3. Utilizzare il materiale cartaceo che sarà fornito dalla Regione.

Principio di sostenibilità

1. Chi partecipa al progetto “Parchi da Gustare” si impegna a perseguire una politica di attenzione in merito alla valorizzazione della Biodiversità e alla salvaguardia del patrimonio ambientale.

2. Promuove attività virtuose per la gestione dei rifiuti, oltre che nei rispetti della normativa vigente, al fine di migliorare la divisione dei rifiuti e il loro reale recupero o riciclo.

3. Si impegna a ridurre gli sprechi alimentari sia nella produzione sia promuovendo attività specifiche con i propri clienti.

4. Si impegna a preferire, nell’approvvigionamento delle materie prime, la filiera corta, dove questa possa essere rispettata e sempre nel quadro di una scelta di ogni singola attività rispetto alla propria proposta alimentare.

5. Si impegna a preferire materie prime e alimenti prodotti nel rispetto dell’ambiente circostante e che limitino l’utilizzo di particolari prodotti chimici e sintetici anche oltre i limiti previsti dalle normative vigenti.

6. Promuove un’attenzione al consumo delle risorse (acqua, elettricità, gas) cercando di utilizzare procedure e strumenti che ne possano razionalizzare l’utilizzo.

Principio di Valorizzazione del territorio e del Parco

1. Chi partecipa al progetto promuove esempi di eccellenza del territorio e quindi diviene attore della sua valorizzazione.

2. Promuove e condivide le proprie buone prassi in merito al rapporto con il territorio del Parco e con le sue attività

3. Partecipa a iniziative di valorizzazione del territorio inerenti la promozione della biodiversità, sostenibilità, promozione della cultura locale

4. Sviluppa una relazione con il Parco in merito a particolari iniziative soprattutto usufruendo dei rapporti che gli Enti Parco hanno con il mondo della Scuola e della formazione.

Alcune precisazioni sui termini utilizzati nel protocollo

“Menu del Parco”: è un modo per i Ristoratori per promuovere i piatti preparati con almeno un prodotto dei Produttori del Parco. Non è un menu specifico ma un modo per valorizzare una parte della propria offerta culinaria. Si realizza indicando nel proprio menu, nel periodo del progetto (maggio-settembre 2019), i piatti che rispettino il principio sopra esposto.

“Produttori del Parco”: sono tutti i produttori che aderiscono al progetto e quindi partecipanti alla comunità di “Parchi da Gustare”.

“Prodotto Bandiera”: Ogni Parco ha definito un prodotto che possa contraddistinguere la propria storia e tradizione. È uno strumento per raccontare più facilmente storie del territorio e della propria biodiversità, per parlare di altri prodotti tipici e di come questi possano essere trasformati e cucinati.

Tempi del Progetto

Il progetto partirà il 24 maggio (Giornata Europea dei Parchi) e si concluderà il 29 settembre ma il piano di comunicazione previsto avrà una durata annuale permettendo a tutti i soggetti di valorizzare al meglio la propria stagionalità e migliorarne la visibilità.

Cosa riceverà chi partecipa

Entro l’avvio del progetto ogni aderente riceverà il vademecum per la promozione del progetto, il materiale di comunicazione (storie e contenuti da utilizzare per la comunicazione web o cartacea), il materiale cartaceo previsto e alcuni layout per la stampa di ulteriore materiale da utilizzare in base alle scelte di comunicazione della propria azienda o agli eventi eventualmente organizzati.

Per aderire al progetto c'è tempo fino a Giovedì 21 Marzo pv.

Per informazioni o ulteriori chiarimenti: tel. 0143.877825; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2019 10:41
 

Scuola di disegno naturalistico IL PENNELLO - Disegnare e dipingere la biodiversità

E-mail Stampa PDF

Dalla  collaborazione tra l’artista Lucilla Carcano e l’Ente Aree Protette Appennino Piemontese e’ nata la Scuola di Disegno Naturalistico “Il Pennello", che  presenta un’ampia offerta  di corsi e laboratori rivolti ad allievi esperti o principianti, o dedicati agli studenti delle scuole del territorio.

Leggi tutto...
 

Ex Otago indossano a Sanremo le magliette del Parco

E-mail Stampa PDF

Eccoli, gli Ex Otago, a pochi minuti dall'esibizione sul palcoscenico del Festival di Sanremo, la serata finale.
I cinque musicisti, nel loro camerino al Teatro Ariston, indossano le magliette delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese.
Sulla maglietta la Salamandrina di Savi, simbolo della Val Borbera.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Febbraio 2019 10:40
 

Conoscere il cane da protezione!

E-mail Stampa PDF

Conoscere il cane da protezione - Piccola guida per escursionisti consapevoli

 

 

Chi è

Il cane da protezione è un animale di grossa taglia che nasce, cresce e vive costantemente con il bestiame: il suo compito è proteggerlo dai potenziali predatori. Le razze che si trovano più frequentemente sulle nostre montagne sono il Pastore Maremmano-Abruzzese e il Cane da Montagna dei Pirenei, grossi cani bianchi (talvolta con il mantello a chiazze scure) di circa 35-50 Kg che, a volte, sono difficili da distinguere se si trovano in mezzo al gregge.

Qual è il suo lavoro

A differenza dei cani da pastore, che accompagnano costantemente il pastore aiutandolo a radunare il bestiame e obbedendo ai suoi ordini, i cani da protezione lavorano con un certo margine di autonomia: devono poter essere in grado di decidere da soli e tempestivamente come agire nei confronti di una minaccia al bestiame ma, ovviamente, ciò non significa che possano essere lasciati liberi senza il controllo di una persona. Il pastore è sempre responsabile del comportamento dei suoi cani!

I cani da protezione rappresentano uno degli strumenti più efficaci per la riduzione delle predazioni e, nello stesso tempo, sono una sicurezza per l'allevatore stesso, che - ricordiamolo - passa molte ore tutti i giorni da solo in montagna.

Non utilizzare i cani da protezione potrebbe portare il bestiame a un altro rischio di predazione, rendendo molto difficoltoso il lavoro per il pastore.

I cani da protezione reagiscono verso qualsiasi elemento che rappresenti una minaccia per il bestiame, escursionisti che non tengono comportamento corretti inclusi. Capita purtroppo che alcuni cani non correttamente addestrati manifestino comportamenti aggressivi anche verso le persone: un cane equilibrato e un escursionista informato possono invece incontrarsi in montagna senza incidenti.

Come mi comporto se incontro un cane da protezione in montagna

Non bisogna mai attraversare il gregge passando tra gli animali ma bisogna sempre aggirarlo. E' probabile che il cane si avvicini abbaiando e che eventualmente possa anche "annusare" l'intruso. Molto spesso il cane lo accompagnerà lungo il tragitto, fino a quando reputerà che non vi sia più pericolo per gli animali. Se il bestiame non viene disturbato, anche i cani resteranno più tranquilli.

Non bisogna gridare né fare movimenti bruschi con braccia o bastoni o, tantomeno, lanciare sassi verso i cani o verso il bestiame.

Nel caso in cui il cane si avvicini, bisogna fermarsi ed evitare di guardare il cane diritto negli occhi (segno di sfida). Per allontanarsi, indietreggiare piano senza voltare le spalle al cane e guardando verso il basso.

Se sei in bicicletta, conviene scendere dal mezzo e accompagnarlo a mano fino ad allontanarsi dal bestiame.

Se ci sono dei bambini, è necessario tenerli vicino a sé o prenderli in braccio.

Se si ha un cane, va tenuto al guinzaglio, evitando di prenderlo in braccio.

Se, nonostante tutto, il cane mantenesse un comportamento aggressivo, va segnalato al Comune in modo che il proprietario possa agire di conseguenza, cercando fermamente di correggerne il comportamento.

 

Approfondimenti

"Il progetto LIFE WOLFALPS"

Il progetto europeo LIFE WOLFALPS "Il lupo sulle Alpi" lavora per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo, che lentamente e in modo naturale sta riconquistando gli spazi da cui era stato cacciato un secolo fa.

Affinché il lupo abbia un futuro sulle Alpi è necessario imparare nuovamente a convivere con questa specie: promuovere l'adozione di misure di prevenzione degli attacchi ai domestici, contrastare le uccisioni illegali, incoraggiare una migliore conoscenza e una maggiore tolleranza nei confronti del lupo sono le principali azioni che il progetto LIFE WOLFALPS sviluppa per contribuire in modo determinante a questo lungo processo. Non ci sono scorciatoie: la conservazione passa attraverso la convivenza. LIFE WOLFALPS abbraccia tutto l'arco alpino sul versante italiano e in territorio sloveno. Coinvolge dodici partners dal Piemonte alla Slovenia e decine di Enti e Associazioni che hanno deciso di supportare il progetto LIFE WOLFALPS.

Centro di referenza regionale "Grandi carnivori"

L'Ente di gestione delle Aree protette dell'Appenino piemontese è associato al Centro di referenza per la gestione di specie animali selvatiche tutelate denominato "Grandi Carnivori".

Per saperne di più http://www.centrograndicarnivori.it/

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Luglio 2018 12:00
 

Presunte situazione di pericolo caduta massi nel Parco Capanne di Marcarolo

E-mail Stampa PDF

Con rapporto amministrativo 01/2018 (prot. n. 204 pos. 08.01.02) della Regione Carabinieri Forestale "Piemonte" Stazione di Gavi è stato comunicato quanto segue: "Attraversato il guado sul t.te Gorzente, percorrendo la s.p. 165 in direzione Capanne di Marcarolo, dopo circa un centinaio di metri dal locale turistico ricettivo"Baita Gorzente", si nota in sponda destra dello stesso torrente una rilevante formazione rocciosa, dal peso di decine di tonnellate, che si presenta inclinata verso valle e sulla quale, a monte, grava una rilevante quantità di materiale roccioso disgregato, in scivolamento e in spinta sul torrione roccioso stesso. La base della formazione rocciosa si presenta a prima vista instabile, con rilevante erosione al piede e infiltrazioni di acqua nello stesso."

E' inoltre pervenuta la seguente segnalazione da parte di un privato cittadino:

  • comune di Bosio (AL)  - asta fluviale torrente Gorzente : presunta situazione di pericolo a causa della presenza di una rilevante massa rocciosa posta a monte del lago del Funtanin (comunemente denominato Lago delle Vergini) immediatamente al di sopra del sentiero ufficiale F.I.E. "Lago Inferiore della Lavagnina - Valico Eremiti" (segnavia 2 barre gialle).

Si segnalano inoltre due frane attive sui seguenti sentieri : Sentiero Naturalistico della Lavagnina (SNL) e sentiero Voltaggio-monte Tobbio.

Si raccomanda agli escursionisti di usare la massima prudenza e attenersi alle indicazioni dei cartelli predisposti dall'Ente sul territorio, percorrendo con molta attenzione le varianti presenti.


 


Pagina 2 di 12