Definite le acque non captabili nel Parco

Venerdì 18 Gennaio 2013 10:55 Andrea De Giovanni
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L'Ente Parco con deliberazione del Consiglio n. 48 del 29 novembre 2012, ha definito le acque sorgive, fluenti e sotterranee ricomprese nel territorio del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, necessarie alla conservazione degli ecosistemi, che non possono essere captate se non per finalità idropotabili a uso domestico o agrituristico, così come meglio definito nella documentazione cartografica di seguito allegata.

La definizione delle acque non captabili è avvenuta ai sensi dell’art. 164 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., di seguito richiamato:
“164. Disciplina delle acque nelle aree protette.
1. Nell'ambito delle aree naturali protette nazionali e regionali, l'ente gestore dell'area protetta, sentita l'Autorità di bacino, definisce le acque sorgive, fluenti e sotterranee necessarie alla conservazione degli ecosistemi, che non possono essere captate.
2. Il riconoscimento e la concessione preferenziale delle acque superficiali o sorgentizie che hanno assunto natura pubblica per effetto dell'articolo 1 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nonché le concessioni in sanatoria, sono rilasciati su parere dell'ente gestore dell'area naturale protetta. Gli enti gestori di aree protette verificano le captazioni e le derivazioni già assentite all'interno delle aree medesime e richiedono all'autorità competente la modifica delle quantità di rilascio qualora riconoscano alterazioni degli equilibri biologici dei corsi d'acqua oggetto di captazione, senza che ciò possa dare luogo alla corresponsione di indennizzi da parte della pubblica amministrazione, fatta salva la relativa riduzione del canone demaniale di concessione.”.

E' giusto ricordare come il reticolo dei piccoli e medi affluenti, anche di minima portata, inclusi nella suddetta delimitazione rappresenta il naturale e indispensabile serbatoio per i corsi d’acqua principali (Piota, Gorzente e Lemme) insistenti sul territorio protetto e come lo sfruttamento aggiuntivo di questa risorsa comprometterebbe irrimediabilmente l’ecosistema fluviale a valle, fondamentale per l’approvvigionamento di acqua potabile da parte delle popolazioni residenti della zona.

I corsi d’acqua inclusi nella delimitazione delle acque non captabili rappresentano, per la maggior parte, un elemento altamente qualificante del Bacino dal punto di vista ecologico-ambientale, presentando i livelli qualitativi biochimici più elevati di tutto il Sito di Importanza Comunitaria "Capanne di Marcarolo", tenendo conto del carattere spiccatamente stagionale delle portate e la tipologia del mezzo, localmente mediamente ricco di nutrienti in funzione della copertura arborea.

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2013 18:44