www.areeprotetteappenninopiemontese.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Oggi nell'Appennino
Oggi nell'Appennino

I canti degli uccelli

E-mail Stampa PDF



L'escursione sui canti degli uccelli, svoltasi lo scorso 17 giugno 2012 nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, ha permesso ai partecipanti di ascoltare il canto e, in alcuni casi di vedere, alcune delle specie più significative dell'area, tra le quali, ad esempio, il Corvo imperiale (avvistamento di due adulti e di due giovani in transito sopra la Costa Lavezzara). La foto d'apertura è di Paolo Vacchelli.

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Gennaio 2013 17:21 Leggi tutto...
 

Gioielli di Lavagnina

E-mail Stampa PDF



Alyssoides utriculata (L.) Medicus, fiorisce copiosa lungo la sterrata che percorre il Lago della Lavagnina. È distribuita sulle montagne della porzione nord-orientale del bacino del Mediterraneo e, in Italia, vive nell'Appennino Settentrionale / Centrale sino all'Abruzzo e in Basilicata; in Val d'Aosta e Piemonte, dove è presente in Val di Susa e in Val Gorzente. La specie è rara in tutta la penisola e più ancora in Piemonte, dove è stata inserita tra quelle a protezione assoluta dalla legge regionale n° 32/1982.

Appartiene alla famiglia delle Cruciferae, piante a quattro petali, con frutto caratteristico a siliqua (come quello dei fagioli) e può essere distinta tra le altre piante della famiglia per le seguenti caratteristiche:

Frutto eretto, a siliqua subferica (10-12mm di diamentro), non spinoso, con parete esterna liscia.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Aprile 2012 08:13 Leggi tutto...
 

Aquilegia ophiolithica, specie nuova per la scienza a Marcarolo

E-mail Stampa PDF



Giuseppina Barberis ed Enio Nardi hanno descritto una nuova pianta, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae: si tratta di Aquilegia ophiolithica, specie che in passato è stata confusa con Aquilegia bertolonii Schott.



La descrizione è apparsa sulla rivista Webbia 66(2): 233-234. 2011 (nell'immagine sopra l'inizio dell'articolo).
Assieme a Viola bertolonii Pio emend. Merxm. et Lippert e a Cerastium utriense Barberis, la nuova aquilegia appartiene al contingente endemico a ridottissimo areale della penisola. Tutte e tre le specie si trovano infatti esclusivamente nel breve tratto di Appennino a ridosso delle città di Genova e Savona.



La notizia rende ancora più necessario il ruolo che le aree protette interessate dalla presenza di queste piante - Parco del Bèigua e Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo - sapranno avere nella conservazione degli
habitat.



Un primo passo, doveroso, sarà proporre all'Unione Europea l'inserimento di
Aquilegia ophiolithica Barberis et Nardi, negli elenchi della Direttiva Habitat 92/43/CE. Nel frattempo sarà anche opportuno proteggiere tutti i siti dove vegeta, monitorando nel tempo il dinamismo vegetazionale e l'impatto del pascolo.


Per rileggere gli articoli precedenti cliccate qui.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Ottobre 2014 10:13
 

La neve senza tempo di Marcarolo

E-mail Stampa PDF



La Costa Lavezzara (1082 metri) è protetta da un caldo manto di neve;  sopra di Lei (oggi è il 12 febbraio 2012) il vento artico mantiene le temperature vicine a meno 10° ma sotto l'abbraccio della neve il terreno rimane salvaguardato. 
I forti venti che soffiano in cresta rendono la sosta meditabonda degli escursionisti un'esperienza proibitiva ma la neve è soffice, è una magica nuvola bianca e quando te ne accorgi ritorni bambino, vuoi procedere oltre per vedere il paesaggio dopo quella sella perché sai che non potrà che essere paesaggio da sogno e presto il freddo vento che ti penetra fin dentro le ossa diventa dolce brezza dell'anima: è per essa che ti si staglieranno di fronte quelle luci e quei colori che sempre ti accompagneranno nel ricordo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Ottobre 2014 09:51 Leggi tutto...
 

Anticipo d'inverno e di (colori) di neve

E-mail Stampa PDF



Fringuello alpino (Montifringilla nivalis, Linnaeus 1766), piccolo passeriforme della famiglia dei passeridi - a dispetto di quello che potrebbe far pensare il nome volgare - è inconfondibile in volo per le ampie zone bianche delle ali e della coda. Solo un'altra specie della fauna europea ha altrettanto bianco, lo Zigolo delle nevi (Plectrophenax nivalis, Linnaeus 1758), di cui parleremo oltre.
Il Fringuello alpino è una specie tipica delle zone alto montane, sopra il limite superiore degli alberi e in Italia vive nelle Alpi e nell'Appennino Centrale. Solo in inverno scende a quote più basse e eccezionalmente, a seguito di forti nevicate, si sposta di molto dal suo areale estivo raggiungendo zone di bassa montagna come ha fatto l'esemplare di queste foto, incontrato lo scorso 12 novembre 2011 a 600 metri s.l.m. nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.



Osservazione ravvicinata. Il Fringuello alpino è una specie particolarmente confidente e non è raro riuscire ad avvicinarsi tanto da poterlo osservare bene senza dover utilizzare il binocolo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Ottobre 2014 09:51 Leggi tutto...
 


Pagina 8 di 11