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Eventi alluvionali autunno 2014. Danni ai sentieri nel Parco

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Gli ultimi eventi alluvionali dell'autunno 2014 hanno provocato diversi danni anche ai sentieri presenti nel Parco naturale e SIC "Capanne di Marcarolo".

Di seguito le principali segnalazioni di difficoltà e interruzioni:

-  Sentiero Voltaggio-Monte Tobbio (riferimento carta escursionistica del Parco itinerario n. 5 / triangolo giallo pieno), è interessato da frana nel tratto in località Monte delle Rocche;

-  Sentiero Laghi della Lavagnina-Cascina Magge (riferimento carta escursionistica del Parco itinerario tre pallini gialli pieni), è interessato da diversi dilavamenti e frane lungo tutto il tragitto;

- Sentiero Monte Colma-Monte Pracaban (riferimento carta escursionistica del Parco itinerario n. 10 / triangolo giallo vuoto e T), è interessato da diverse frane e dilavamenti lungo tutto il tragitto;

- Sentiero Laghi della Lavagnina - Valico Eremiti (riferimento carta escursionistica del Parco itinerario n. 2 / due linee gialle verticali), è interessato da importanti dilavamenti e alberi schiantati ne tratto centrale;

- Sentieri CAI 416A e CAI 416B sul Monte Colma, percorribili con difficoltà  lungo tutto il tratto.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2014 13:15
 

Caccia nelle ZPS, modifiche della Regione Piemonte

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Attività venatoria nella Rete Natura 2000.
La Giunta Regionale, nella seduta del 29 settembre 2014, ha prorogato l'entrata in vigore dell'obbligo di munizionamento senza piombo per i siti della Rete Natura 2000 al 1 agosto 2015.
Il testo completo della DGR 22-368 è scaricabile da qui.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Ottobre 2014 09:24
 

Misure di Conservazione della Rete Natura 2000

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Con DGR 54-7409 del 7 aprile 2014 la Regione Piemonte ha approvato le "Misure di Conservazione per la tutela della Rete Natura 2000 del Piemonte", suddivise in disposizioni generali, divieti, obblighi e buone pratiche. Con questo atto la Regione ha raggiunto un obiettivo stabilito dalla normativa comunitaria dal 2004 e che permette di evitare procedure d'infrazione costose in termini economici e di immagine.


Le Misure di Conservazione normano tutte quelle attività che possono avere un'incidenza significativa tale da compromettere lo stato di conservazione degli habitat e delle specie tutelate dall'Unione Europea.

Sono raccolte in Misure comuni a tutti i siti della Rete Natura 2000 (SIC, ZPS e ZSC), in Misure specifiche per SIC e ZPS e in Misure specifiche per ZPS.

In aggiunta sono previste specifiche Misure per tipologie ambientali della Rete Natura 2000 (Boschi, ambienti aperti, ambienti delle acque ferme e delle acque correnti, ambienti agricoli e altri ambienti).
Sono previste poi delle Misure apposite per la conservazione delle colonie di pipistrelli.

Rimandiamo ad una lettura del testo nella sua interezza, scaricabile da qui, per un quadro completo delle nuove regole ma, intanto, vediamo quali sono le disposizioni più salienti:
tutti i piani, programmi, interventi, progetti, attività e opere capaci di determinare - anche solo indirettamente - incidenze significative ad habitat o specie tutelate dall'Unione Europea devono essere sottoposti a procedura di valutazione d'incidenza.
Gli interventi, i progetti, le attività e le opere predisposti ed eseguiti in conformità alle Misure di Conservazione non devono essere sottoposte alla procedura di valutazione d'incidenza.
Segue poi un elenco degli interventi che, per la loro natura a ridotto impatto, non sono da sottoporre alla procedura di valutazione d'incidenza (manutenzione degli edifici; manutenzione delle infrastrutture lineari senza ampliamento dei tracciati; recinzioni ecc.).

Principali divieti comuni a tutti i siti della Rete Natura 2000:

uccidere o danneggiare specie tutelate dall'Unione Europea;
foraggiare gli animali;
eliminare gli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari, alberi isolati ecc.);
introdurre organismi OGM;
addestrare i cani dal 1 gennaio al 1 settembre;
cacciare il cinghiale con più di 4 cani;
svolgere attività di circolazione di mezzi motorizzati fuoristrada;
praticare la caccia in data antecedente il 1 ottobre;
praticare la caccia da appostamento fisso.

Principali divieti per gli ambienti forestali:

percorrere il suolo con mezzi meccanici al di fuori della viabilità esistente;
Il pascolo in bosco;
interventi selvicolturali nel periodo di nidificazione dell'avifauna (dal 1 aprile al 15 giugno sotto i 1000 m; dal 1 maggio al 15 luglio sopra i 1000 m);
interventi di taglio a carico di habitat forestali di tipo prioritario per l'Unione Europea, in assenza della procedura di valutazione d'incidenza.
In questi ambienti vanno rilasciati ogni 2500 mq un albero maturo e uno morto di grandi dimensioni, con priorità tra quelli idonei alla riproduzione dell'avifauna.

Principali divieti per ambienti aperti:
sorvolo a quota inferiore a 500 m dal suolo con velivoli a motore per finalità turistico-sportive;
utilizzare prodotti fitosanitari su habitat di interesse conservazionistico.

Principali divieti per ambienti delle acque ferme, paludi e torbiere:
prosciugare, anche temporaneamente, le zone umide;
uso del munizionamento al piombo (in vigore dal 1 agosto 2015).

Principali divieti per ambienti delle acque correnti:
alterare significativamente il regime idrologico, la morfologia, lo stato di qualità ecologica e chimica dei corpi idrici superficiali;
uso del munizionamento al piombo
(in vigore dal 1 agosto 2015).

Sanzioni amminitrative
Da 500,00 € a 5.000,00 € per le violazioni alle Misure di Conservazione.
Da
2.500,00 a 25.000,00 € per gli interventi e le opere realizzati in difformità da quanto disposto dai piani di gestione e dai piani di azione, oppure gli interventi e le opere eseguiti in assenza della procedura di valutazione di incidenza, in difformità dal giudizio di valutazione di incidenza o in contrasto con gli obiettivi specifici di tutela e di conservazione contenuti nelle schede descrittive delle aree della rete Natura 2000 e dei siti di importanza comunitaria proposti. Questa violazione comporta anche il ripristino, a carico del trasgressore.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Ottobre 2014 04:46
 

RIDOTTO IL COSTO DEL TITOLO DI RACCOLTA FUNGHI

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La Regione Piemonte ha ridotto il costo dell'autorizzazione per la raccolta dei funghi. Con una modifica di legge ha trasformato la precedente "autorizzazione" nell'attuale "titolo per la raccolta".
Sono stati anche estesi gli Enti beneficiari degli introiti: anche i Parchi potranno rilasciare TITOLO DI RACCOLTA.
Con le modifiche introdotte sarà più conveniente pagare anche la sola giornata di raccolta (5€) o la settimana (10€).
Per le Aree protette dell'Appennino piemontese, così come per tutto il territorio regionale, sarà possibile pagare la quota sul conto corrente bancario IT47U0200848310000103013498.
La causale del versamento dovrà indicare: "L.R. n. 24/2007 Titolo raccolta funghi Regione Piemonte", seguita da "giornaliera (con l'indicazione della data scelta)"; "settimanale (con l'indicazione della settimana scelta)" o "annuale (valevole dalla data del versamento al 31/12 dello stesso anno)" nel caso, rispettivamente, degli importi di 5€; 10€ o 30€.
Il titolo di raccolta varrà per la persona beneficiaria del pagamento, la quale dovrà esibirlo al personale di vigilanza, unitamente a un valido documento d'identità. Fino a due minori di 14 anni possono raccogliere i funghi gratuitamente, purché accompagnati da una persona maggiorenne, titolare di Tesserino.
Il Tesserino deve essere fatto anche per la raccolta di funghi nelle aree delimitate di cui all'articolo 2, comma 9, della L.R.  24/2007.

E' IMPORTANTE SAPERE CHE IL VERSAMENTO IN CONTANTI A FAVORE DELL'ENTE PARCO PRESSO TUTTI GLI SPORTELLI UNICREDIT (Servizio Tesoreria) NON PREVEDE COMMISSIONI, di seguito le modalità:
IBAN IT47U0200848310000103013498 (transazione T01 codice Ente 858100)

Il titolo di raccolta continua a valere per l'intero territorio della Regione Piemonte, nel rispetto della vigente normativa in materia.

La legge regionale di modifica è scaricabile da qui.

Informazioni presso Ente Parco Capanne di Marcarolo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. / fax 0143684777.

Scarica da qui sotto il modulo esplicativo per ottenere il Titolo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 13:01
 

Valutazione di Incidenza

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La Valutazione di Incidenza è il procedimento amministrativo, di carattere preventivo, al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative sul SIC/ZPS IT 1180026 “Capanne di Marcarolo" e su tutti gli altri siti della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso  (ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e del DPR 357/97).

A tale procedimento, sono sottoposti i piani generali o di settore, i progetti e gli interventi i cui effetti ricadano all'interno dei siti della Rete Natura 2000, al fine di verificare l’eventualità che gli interventi previsti, presi singolarmente o congiuntamente ad altri, possano determinare significative incidenze negative su di un sito Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.

La Valutazione di Incidenza, in Piemonte, è normata dalla legge regionale 29 giugno 2009, n.19 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” (Titolo III e allegati B, C e D), in particolare si ricorda che:

  • L’allegato B descrive l’iter procedurale per l’espletamento della valutazione d’incidenza;
  • L’allegato C descrive i contenuti della relazione d’incidenza dei progetti e interventi;
  • L’allegato D descrive i contenuti della relazione d’incidenza per i piani e programmi.

Valutazione d’Incidenza di interventi e progetti

Per stabilire se un progetto o un intervento debba essere assoggettato alla Valutazione di Incidenza è necessario conoscerne le caratteristiche in relazione alle peculiarità ambientali del territorio in cui si colloca: in alcuni casi può non essere immediatamente chiaro.
In assenza di specifici piani di gestione o di misure di conservazione sito-specifiche, strumento di riferimento sono le Misure di Conservazione Generali - D.G.R. n. 54-7409 del 7/4/2014, costituite da una serie di disposizioni, articolate in buone pratiche, obblighi e divieti di carattere generale, efficaci per tutti i siti della Rete Natura 2000 della Regione Piemonte, unitamente a disposizioni specifiche relative a gruppi di habitat costituenti tipologie ambientali prevalenti presenti in ciascun sito, che prevedono tra l’altro alcuni casi di esclusione dalla procedura di valutazione d'incidenza.
A tale scopo la Regione Piemonte ha  predisposto una scheda guida scaricabile che individua le informazioni minime necessarie per la presentazione dell’istanza. La scheda può essere compilata ed inviata al soggetto gestore del sito Natura 2000, oppure può servire come schema per individuare le informazioni necessarie per produrre un proprio elaborato.
La tabella dei soggetti delegati alla gestione dei siti Natura 2000 è consultabile alla pagina in cui è descritta la gestione della Rete Natura 2000.
L'istanza, per il SIC/ZPS IT 1180026 “Capanne di Marcarolo, deve essere inviata all'Ente di Gestione del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo (Via Umberto I, 32/A. 15060 Bosio).
Per tutti gli altri siti Natura 2000 della Regione Piemonte, qualora non sia stato ancora delegato un soggetto gestore, l’istanza deve essere inviata al Settore regionale Aree naturali protette (via Nizza, 18 – 10125 – Torino).

Riscontro alle istanze di assoggettabilità

Entro 30 giorni l’autorità competente comunica al proponente se il progetto/intervento ha le caratteristiche tali da dover essere sottoposto alla Valutazione di Incidenza oppure può essere realizzato senza avviare la procedura.


Procedura di Valutazione d’Incidenza di interventi e progetti

Se il progetto/intervento deve essere assoggettato a Valutazione di Incidenza l’istanza dovrà essere presentata all’autorità competente corredata da una marca da bollo di 16,00 euro, come previsto dal DPR 642/72.

I contenuti della Relazione di incidenza sono definiti nell’allegato C l.r. 19/2009.
La procedura di Valutazione di Incidenza inizierà non appena giungerà tale documentazione: entro 60 giorni il soggetto gestore del sito Natura 2000 o il Settore regionale esprimerà il giudizio d’incidenza.

Qualora si ritenga necessario per l’istruttoria, potranno essere richieste integrazioni della documentazione. In tal caso il termine per la valutazione d’incidenza decorre nuovamente dalla data in cui le integrazioni pervengono all’autorità competente.

Si ricorda che l’istituto del silenzio-assenso non si applica in alcuna delle fasi previste per la Valutazione di Incidenza, per cui l’autorità competente è sempre tenuta a comunicare formalmente l’esito dell’istanza al soggetto proponente, esplicitando le motivazioni che hanno determinato la decisione finale. Nello stesso tempo, l’autorità competente può anche prescrivere idonee misure di mitigazione, volte alla riduzione dell’incidenza del progetto o dell’intervento sul sito stesso.

N.B.
Il testo di questo articolo è stato ripreso ed adattato dal sito della Regione Piemonte, nella pagina sulla Valutazione di Incidenza. Eventuali errori od omissioni sono da imputare esclusivamente a parcocapanne.it.

Allegati:
Scarica questo file (scheda_guida-Marcarolo.pdf)scheda_guida-Marcarolo.pdf[ ]840 Kb
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Settembre 2014 08:46
 

Piemonte Parchi on-line

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2014 08:48
 


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