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RIDOTTO IL COSTO DEL TITOLO DI RACCOLTA FUNGHI

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La Regione Piemonte ha ridotto il costo dell'autorizzazione per la raccolta dei funghi. Con una modifica di legge ha trasformato la precedente "autorizzazione" nell'attuale "titolo per la raccolta".
Sono stati anche estesi gli Enti beneficiari degli introiti: anche i Parchi potranno rilasciare TITOLO DI RACCOLTA.
Con le modifiche introdotte sarà più conveniente pagare anche la sola giornata di raccolta (5€) o la settimana (10€).
Per le Aree protette dell'Appennino piemontese, così come per tutto il territorio regionale, sarà possibile pagare la quota sul conto corrente bancario IT47U0200848310000103013498.
La causale del versamento dovrà indicare: "L.R. n. 24/2007 Titolo raccolta funghi Regione Piemonte", seguita da "giornaliera (con l'indicazione della data scelta)"; "settimanale (con l'indicazione della settimana scelta)" o "annuale (valevole dalla data del versamento al 31/12 dello stesso anno)" nel caso, rispettivamente, degli importi di 5€; 10€ o 30€.
Il titolo di raccolta varrà per la persona beneficiaria del pagamento, la quale dovrà esibirlo al personale di vigilanza, unitamente a un valido documento d'identità. Fino a due minori di 14 anni possono raccogliere i funghi gratuitamente, purché accompagnati da una persona maggiorenne, titolare di Tesserino.
Il Tesserino deve essere fatto anche per la raccolta di funghi nelle aree delimitate di cui all'articolo 2, comma 9, della L.R.  24/2007.

E' IMPORTANTE SAPERE CHE IL VERSAMENTO IN CONTANTI A FAVORE DELL'ENTE PARCO PRESSO TUTTI GLI SPORTELLI UNICREDIT (Servizio Tesoreria) NON PREVEDE COMMISSIONI, di seguito le modalità:
IBAN IT47U0200848310000103013498 (transazione T01 codice Ente 858100)

Il titolo di raccolta continua a valere per l'intero territorio della Regione Piemonte, nel rispetto della vigente normativa in materia.

La legge regionale di modifica è scaricabile da qui.

Informazioni presso Ente Parco Capanne di Marcarolo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. / fax 0143684777.

Scarica da qui sotto il modulo esplicativo per ottenere il Titolo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Settembre 2016 13:01
 

Valutazione di Incidenza

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La Valutazione di Incidenza è il procedimento amministrativo, di carattere preventivo, al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative sul SIC/ZPS IT 1180026 “Capanne di Marcarolo" e su tutti gli altri siti della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso  (ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e del DPR 357/97).

A tale procedimento, sono sottoposti i piani generali o di settore, i progetti e gli interventi i cui effetti ricadano all'interno dei siti della Rete Natura 2000, al fine di verificare l’eventualità che gli interventi previsti, presi singolarmente o congiuntamente ad altri, possano determinare significative incidenze negative su di un sito Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.

La Valutazione di Incidenza, in Piemonte, è normata dalla legge regionale 29 giugno 2009, n.19 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” (Titolo III e allegati B, C e D), in particolare si ricorda che:

  • L’allegato B descrive l’iter procedurale per l’espletamento della valutazione d’incidenza;
  • L’allegato C descrive i contenuti della relazione d’incidenza dei progetti e interventi;
  • L’allegato D descrive i contenuti della relazione d’incidenza per i piani e programmi.

Valutazione d’Incidenza di interventi e progetti

Per stabilire se un progetto o un intervento debba essere assoggettato alla Valutazione di Incidenza è necessario conoscerne le caratteristiche in relazione alle peculiarità ambientali del territorio in cui si colloca: in alcuni casi può non essere immediatamente chiaro.
In assenza di specifici piani di gestione o di misure di conservazione sito-specifiche, strumento di riferimento sono le Misure di Conservazione Generali - D.G.R. n. 54-7409 del 7/4/2014, costituite da una serie di disposizioni, articolate in buone pratiche, obblighi e divieti di carattere generale, efficaci per tutti i siti della Rete Natura 2000 della Regione Piemonte, unitamente a disposizioni specifiche relative a gruppi di habitat costituenti tipologie ambientali prevalenti presenti in ciascun sito, che prevedono tra l’altro alcuni casi di esclusione dalla procedura di valutazione d'incidenza.
A tale scopo la Regione Piemonte ha  predisposto una scheda guida scaricabile che individua le informazioni minime necessarie per la presentazione dell’istanza. La scheda può essere compilata ed inviata al soggetto gestore del sito Natura 2000, oppure può servire come schema per individuare le informazioni necessarie per produrre un proprio elaborato.
La tabella dei soggetti delegati alla gestione dei siti Natura 2000 è consultabile alla pagina in cui è descritta la gestione della Rete Natura 2000.
L'istanza, per il SIC/ZPS IT 1180026 “Capanne di Marcarolo, deve essere inviata all'Ente di Gestione del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo (Via Umberto I, 32/A. 15060 Bosio).
Per tutti gli altri siti Natura 2000 della Regione Piemonte, qualora non sia stato ancora delegato un soggetto gestore, l’istanza deve essere inviata al Settore regionale Aree naturali protette (via Nizza, 18 – 10125 – Torino).

Riscontro alle istanze di assoggettabilità

Entro 30 giorni l’autorità competente comunica al proponente se il progetto/intervento ha le caratteristiche tali da dover essere sottoposto alla Valutazione di Incidenza oppure può essere realizzato senza avviare la procedura.


Procedura di Valutazione d’Incidenza di interventi e progetti

Se il progetto/intervento deve essere assoggettato a Valutazione di Incidenza l’istanza dovrà essere presentata all’autorità competente corredata da una marca da bollo di 16,00 euro, come previsto dal DPR 642/72.

I contenuti della Relazione di incidenza sono definiti nell’allegato C l.r. 19/2009.
La procedura di Valutazione di Incidenza inizierà non appena giungerà tale documentazione: entro 60 giorni il soggetto gestore del sito Natura 2000 o il Settore regionale esprimerà il giudizio d’incidenza.

Qualora si ritenga necessario per l’istruttoria, potranno essere richieste integrazioni della documentazione. In tal caso il termine per la valutazione d’incidenza decorre nuovamente dalla data in cui le integrazioni pervengono all’autorità competente.

Si ricorda che l’istituto del silenzio-assenso non si applica in alcuna delle fasi previste per la Valutazione di Incidenza, per cui l’autorità competente è sempre tenuta a comunicare formalmente l’esito dell’istanza al soggetto proponente, esplicitando le motivazioni che hanno determinato la decisione finale. Nello stesso tempo, l’autorità competente può anche prescrivere idonee misure di mitigazione, volte alla riduzione dell’incidenza del progetto o dell’intervento sul sito stesso.

N.B.
Il testo di questo articolo è stato ripreso ed adattato dal sito della Regione Piemonte, nella pagina sulla Valutazione di Incidenza. Eventuali errori od omissioni sono da imputare esclusivamente a parcocapanne.it.

Allegati:
Scarica questo file (scheda_guida-Marcarolo.pdf)scheda_guida-Marcarolo.pdf[ ]840 Kb
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Settembre 2014 08:46
 

Piemonte Parchi on-line

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Dopo trent’anni la rivista Piemonte Parchi si rinnova e riparte in una nuova versione on line, e soprattutto gratuita. Continuerà a raccontare i parchi piemontesi (ma non solo), l’ambiente, la natura e il territorio.

Dalla home page è possibile raggiungere l'archivio storico del giornale, un archivio 'dedicato' agli articoli scritti in tema di territorio piemontese, la pagina istituzionale del Settore Aree Naturali Protette, la nostra News Letter (inviata a oltre 6.000 iscritti), la pagina Facebook correlata e il nostro canale Twitter seguito già da oltre 1.000 utenti.

Scarica il nuovo PIEMONTE PARCHI

Archivio PIEMONTE PARCHI

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2014 08:48
 

In bici nel Parco Capanne di Marcarolo

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Gli itinerari su "due ruote" del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo sul numero 221 di dicembre 2012 del mensile Piemonte Parchi.

Per tutti gli appassionati è possibile richiedere copia del mensile (fino ad esaurimento scorte) presso gli uffici amministrativi dell'Ente Parco di Bosio (AL).

Segnaliamo che dai prossimi mesi la testata di Piemonte Parchi continuerà, con una nuova veste, sul sito Internet della Regione Piemonte www.piemonteparchi.it.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Febbraio 2013 09:16
 

Definite le acque non captabili nel Parco

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L'Ente Parco con deliberazione del Consiglio n. 48 del 29 novembre 2012, ha definito le acque sorgive, fluenti e sotterranee ricomprese nel territorio del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, necessarie alla conservazione degli ecosistemi, che non possono essere captate se non per finalità idropotabili a uso domestico o agrituristico, così come meglio definito nella documentazione cartografica di seguito allegata.

La definizione delle acque non captabili è avvenuta ai sensi dell’art. 164 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., di seguito richiamato:
“164. Disciplina delle acque nelle aree protette.
1. Nell'ambito delle aree naturali protette nazionali e regionali, l'ente gestore dell'area protetta, sentita l'Autorità di bacino, definisce le acque sorgive, fluenti e sotterranee necessarie alla conservazione degli ecosistemi, che non possono essere captate.
2. Il riconoscimento e la concessione preferenziale delle acque superficiali o sorgentizie che hanno assunto natura pubblica per effetto dell'articolo 1 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nonché le concessioni in sanatoria, sono rilasciati su parere dell'ente gestore dell'area naturale protetta. Gli enti gestori di aree protette verificano le captazioni e le derivazioni già assentite all'interno delle aree medesime e richiedono all'autorità competente la modifica delle quantità di rilascio qualora riconoscano alterazioni degli equilibri biologici dei corsi d'acqua oggetto di captazione, senza che ciò possa dare luogo alla corresponsione di indennizzi da parte della pubblica amministrazione, fatta salva la relativa riduzione del canone demaniale di concessione.”.

E' giusto ricordare come il reticolo dei piccoli e medi affluenti, anche di minima portata, inclusi nella suddetta delimitazione rappresenta il naturale e indispensabile serbatoio per i corsi d’acqua principali (Piota, Gorzente e Lemme) insistenti sul territorio protetto e come lo sfruttamento aggiuntivo di questa risorsa comprometterebbe irrimediabilmente l’ecosistema fluviale a valle, fondamentale per l’approvvigionamento di acqua potabile da parte delle popolazioni residenti della zona.

I corsi d’acqua inclusi nella delimitazione delle acque non captabili rappresentano, per la maggior parte, un elemento altamente qualificante del Bacino dal punto di vista ecologico-ambientale, presentando i livelli qualitativi biochimici più elevati di tutto il Sito di Importanza Comunitaria "Capanne di Marcarolo", tenendo conto del carattere spiccatamente stagionale delle portate e la tipologia del mezzo, localmente mediamente ricco di nutrienti in funzione della copertura arborea.

Allegati:
Scarica questo file (Cartografia Acque non captabili.jpg)Cartografia Acque non captabili[ ]3740 Kb
Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Gennaio 2013 18:44
 

SPORTELLI FORESTALI Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo

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      Castagno in frutto    

Gli interventi selvicolturali nella Regione Piemonte sono normati dal Regolamento Forestale (Regolamento 8/R del 20/9/2011, modificato dal D.P.R. 2R del 21/2/2013).
Uno dei punti qualificanti ed innovativi della riforma relativa alla gestione forestale, iniziata con la L.R. n° 4/2009, è stato l'istituzione degli Sportelli Forestali.
Dal 1 settembre 2012, il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo ha reso operativi 2 Sportelli Forestali.                                          


     
               GLI SPORTELLI FORESTALI DEL PARCO NATURALE DELLE CAPANNE DI MARCAROLO





                             SPORTELLO FORESTALE DI LERMA

                 




c/o Palazzo Baldo (sede operativa del Parco. Via G.B.Baldo, 29 - 15070 Lerma - AL).
Orari: martedì 9.45-12 o - su appuntamento - altri giorni della settimana.
    

 

                                SPORTELLO FORESTALE DI BOSIO

                 



c/o Sede di Bosio (sede amministrativa del Parco. Via Umberto I, 32/a - 15060 Bosio - AL).
Orari: giovedì dalle ore 9.45 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 15.30


CONTATTI E MAGGIORI INFORMAZIONI

Funzionario Gabriele Panizza (tel / fax : 0143 - 877 825; cell : 335 - 69 61 652)
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

                                   

Gli Sportelli Forestali del Parco, analogamente a tutti gli altri Sportelli regionali, sono abilitati a raccogliere domande relative a tutto il territorio del Piemonte.

Nell'immagine sotto gli Sportelli Forestali presenti presso uffici della Regione Piemonte e delle Aree Protette piemontesi.


     



     

       LEGENDA


          Uffici Regione Piemonte     
 

          Uffici Enti Parco










A seconda del tipo d'intervento gli Sportelli Forestali raccolgono:

 - Comunicazione semplice (per interventi, previsti dagli strumenti di pianificazione forestale, su superfici inferiori a 5 ettari).
   I lavori possono essere iniziati sùbito e potranno essere terminati in 2 anni.

 - Comunicazione con relazione tecnica (per interventi su superfici da 5 a 10 ettari).
   I lavori possono essere iniziati dopo 30 giorni dalla comunicazione.
   Eventuali prescrizioni sulle modalità d'esecuzione dei lavori potranno essere formulate sino al 30esimo giorno dalla comunicazione.
   I lavori dovranno essere conclusi entro 2 anni dalla comunicazione, una proroga di un terzo anno è possibile, a fronte di specifica richiesta.

 - Richiesta di Autorizzazione con Progetto d'intervento (per interventi su superfici maggiori a 10 ettari e su proprietà di Comuni e altri Enti).
   I lavori potranno iniziare nei successivi 45 giorni, a fronte di un'autorizzazione piena o di un'autorizzazione con prescrizioni.
   L'autorizzazione ha validità di 2 anni dalla domanda, salvo i casi in cui in sede progettuale si preveda un arco di tempo sino a un massimo di 5 anni.
   A conclusione dell'intervento dovrà essere trasmessa dichiarazione di regolare esecuzione dei lavori.     



Il Sito d'Interesse Comunitario IT1180026 "Capanne di Marcarolo", comprendente l'intero Parco Naturale omonimo (8.216 ha) e alcune porzioni esterne all'Area Protetta per un totale di 9.552 ettari, è dotato di una specifica Normativa forestale, scaricabile dal fondo di quest'articolo, sotto la voce "Allegati".

Gli interventi nel SIC IT1180026 "Capanne di Marcarolo" devono essere presentati agli Sportelli Forestali entro il 31 maggio di ogni anno e, se relativi a superfici inferiori a 2 ettari, possono essere realizzati dopo 30 giorni dalla comunicazione.

Il personale tecnico del Parco, a titolo non oneroso, può fornire supporto a chiunque abbia necessità di chiarimenti, sia attraverso indicazioni tecniche presso le sedi degli Sportelli, sia attraverso l'effetuazione di sopralluoghi specifici.

 

Per ulteriori informazioni potrete consultare anche il sito internet della Regione Piemonte, alle pagine relative agli Sportelli Forestali.

 

Allegati:
Scarica questo file (Normativa Forestale Parco Marcarolo.pdf)Normativa Forestale Parco Marcarolo.pdf[Testo completo della Normativa Forestale del Parco Naturale / SIC "Capanne di Marcarolo"]704 Kb
Scarica questo file (Legge regionale forestale, sanzioni.pdf)Sanzioni Legge Forestale Regione Piemonte[Testi completi degli articoli 35 e 36 della Legge Regionale n° 4 / 2009 ]44 Kb
Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Aprile 2013 16:30
 


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