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Aiutaci a migliorare l'offerta turistica dei Parchi del Piemonte

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Hai visitato un Parco Naturale  in Piemonte? #PiemonteParchi #questions

 

Il Settore regionale Biodiversità e Aree Naturali ha promosso un'indagine sui visitatori dei Parchi della regione Piemonte.

 

Compila il questionario sui Parchi Naturali piemontesi : ci aiuterai a migliorare l'offerta turistica e conoscerai - in anteprima - tutte le promozioni a te riservate per tornare o scoprire altre aree naturali piemontesi

 

L'indagine è relativa ai seguenti aspetti:

• Profilo del turista (motivazione, scelta della struttura ricettiva...)
• Canali di comunicazione utilizzati per informarsi / scegliere la destinazione

• Livello di conoscenza di alcune iniziative e progettualità relative all’enogastronomia

• Stima della spesa
• Grado soddisfazione

 

Rispondi in 5 minuti alle domande del questionario alla pagina http://bit.ly/2liWgsx

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2017 13:50
 

Prima riunione della Consulta per il territorio

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In data lunedì 6 febbraio 2017 si è riunita, convocata dal Presidente del Parco Dino Bianchi, la Consulta per la promozione del territorio dell’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese.

La Consulta, prevista dall’art. 18 bis della Legge regionale n. 19/2009 e s.m.i. “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” ha la finalità di garantire la rappresentanza delle associazioni di categoria presenti sul territorio delle Aree protette piemontesi, nonché di interagire con l’amministrazione degli Enti potendo esprime pareri sul regolamento delle aree protette, sul piano pluriennale economico sociale e sui piani di area; può inoltre formulare al Consiglio dell'Ente di riferimento proposte relative alle attività di promozione del territorio.

Il Consiglio dell’Ente di gestione ha costituito con deliberazione n. 2/2017, nel rispetto degli obiettivi dati e preso atto dei contenuti degli Statuti delle Associazioni che hanno provveduto a presentare domanda di candidatura, la Consulta per la promozione del territorio dell’Ente di gestione delle Aree protette dell'Appenino piemontese con i seguenti componenti:
1.  Pio Maria Costa candidato dall’Associazione Casal Regium;
2.  Fabio Cavo candidato dall’Associazione Forum Vallemme;
3.  Eraldo Mazzarello candidato dall’Associazione Oltregiogo;
4.  Linda Guido candidata dall’Associazione Pro Loco Bosio;
5.  Adolfo Biolè candidato dall’Associazione Confagricoltura;
6.  Simone Repetto candidato dall’Associazione Consorzio Miglioramento Fondiario – Bosio;
7.  Antonio Repetto candidato dall’Associazione C.A.I.;
8.  Paolo Carlo D'Abate candidato dall’Associazione Legambiente;
9.  Gianluigi Calcagno candidato dall’Associazione Federazione Italiana Caccia;
10. Walter Badino candidato dall’Associazione Enal Caccia;
11. Suor Ivana Milesi candidata dall’Associazione Collegio S.M. Mazzarello – Mornese;
12. Fausto Cavanna candidato dall’Associazione Amici del Tobbio.

Durante la prima riunione, presenti il Presidente del Parco Dino Bianchi, i Consiglieri Marco Gaglione e Giacomo Mazzarello, nonché tutti i componenti della Consulta, si è cominciato un confronto franco su alcuni dei temi ritenuti prioritari come la promozione e divulgazione delle attività dell’Ente, le possibili migliori modalità di organizzazione degli eventi del Parco, nonché le azioni da perseguire per lo sviluppo delle attività agricole e commerciali all’interno dell’Area protetta e nei territori limitrofi.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2017 12:42
 

Ecomuseo di cascina Moglioni tra i comunicatori ufficiali del “Forum degli ecomusei e musei dalla comunità”

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L’Ecomuseo di Cascina Moglioni, gestito dall’Ente Aree Protette dell’Appennino Piemontese, ha ricevuto il 23 gennaio la notizia, da parte di Raul Dal Santo della Piattaforma mondiale per gli ecomusei e musei di comunità e Hugues de Varine, coordinatore della Giuria Internazionale, dell’inserimento della propria comunicazione tra i contributi ufficiali al “Forum degli ecomusei e musei dalla comunità” che si è svolto il 6 e 7 luglio 2016 nell’ambito della 24ª Conferenza Generale ICOM (International Council of Museums - organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali).

Il contributo inviato dall'Ecomuseo di Cascina Moglioni, dal titolo “ECOMUSEO COME TUTELA DEL PAESAGGIO AGROPASTORALE IN FUNZIONE DELLA BIODIVERSITÀ”, descrive due progetti nel territorio del Parco Naturale e Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Capanne di Marcarolo”.

Il primo, avviato nel 2004 in collaborazione con il Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Torino, è relativo allo studio morfologico e genetico delle varietà antiche di castagno, melo, pero e susino dell’area appenninica di Marcarolo.

Il secondo progetto, realizzato nell’ambito della Misura 3.2.3. del PSR 2007/2013 (Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013), ha visto la predisposizione, attraverso una procedura partecipata con i portatori di interesse locali, di un Piano  Agronomico che fornirà gli indirizzi per il ripristino e il mantenimento di habitat di interesse comunitario quali praterie e prati pascolo il cui mantenimento è fondamentale per l’economia e la biodiversità dell’Area Protetta.

Con il suddetto contributo l'Ecomuseo ha sottolineato l’importanza della propria attività in sinergia con gli strumenti di gestione del Parco e il SIC di Capanne di Marcarolo, recependo i propositi e le indicazioni della Comunità Europea per un'armonizzazione tra le attività antropiche e la tutela delle specie e degli habitat.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Febbraio 2017 11:25
 

Collaborazione dell'Ente al Progetto CraneWin

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Gru sulle sponde del fiume Po Casalese - Aree Protette del Po alessandrino vercellese

Anche l'Ente delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese sarà impegnato con il proprio personale nel progetto CraneWin.it per il censimento delle Gru, fortunatamente in aumento nel territorio piemontese, tanto nel periodo di migrazione autunnale, quanto nello svernamento.

L'arrivo delle Gru, in termini quantitativi, è particolarmente intenso nel Nord-Ovest italiano (Piemonte e province lombarde limitrofe), pur coinvolgendo anche altre regioni italiane.

Considerata la rilevanza faunistica (e non solo) della specie, il GPSO (Gruppo Piemontese Studi Ornitologici) aveva già realizzato, nel gennaio 2016, un primo censimento delle Gru svernanti in Regione Piemonte.

Sabato 28 gennaio il GPSO ha organizzato, in forma più organica e nell’ambito delle attività del Programma triennale del Centro di referenza “Avifauna Planiziale” istituito presso il Parco del Po vercellese-alessandrino, un nuovo censimento della specie.

Nei suoi intendimenti, il progetto CraneWin.it (_Crane Wintering in NorthWest Italy) si propone di avviare un’attività di regolare monitoraggio delle gru svernanti nel nordovest italiano, al fine di studiarne la distribuzione spaziale (localizzazione delle aree principali di alimentazione e di _roost_), i movimenti dei gruppi, la dinamica temporale, gli ambienti frequentati e gli eventuali impatti sulle coltivazioni, nonché i fattori di rischio o disturbo.

I coordinatori del progetto sono:

Leggi l'articolo "Le Gru tornano sulle rive del Po" de La Stampa pubblicato il 4 gennaio 2017 nella Rubrica LAZAMPA.IT

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2017 15:30
 

Stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi

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Canadair a Cartasegna di Carrega Ligure 2 gennaio 2017

In considerazione delle condizioni meteorologiche in atto e previste per i prossimi giorni, la Regione Piemonte - Settore Protezione Civile e Sistemi Anti Incendi Boschivi (A.I.B.), ha dichiarato, con apposita determina n. 3932 del 28.12.2016, lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio piemontese.
Si raccomanda la massima attenzione ed il rispetto delle regole richiamate nel provvedimento.


Incendio a Cartasegna di Carrega Ligure 2 gennaio 2017

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2017 12:57 Leggi tutto...
 

PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE

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Con un nuovo volume "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE", presentato a Terra Madre e Salone del Gusto (22/26 novembre 2016) torniamo a promuovere il valore della biodiversità naturale (e protetta) anche a tavola.


Lo speciale Piemonte Parchi 2016 "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE" è qualcosa di più di un semplice libro di ricette. Una preziosa guida che sa documentare in modo suggestivo e puntuale il lavoro dei Parchi della Regione Piemonte nel salvaguardare una ricchezza di saperi e sapori. Sfogliarne le pagine, suddivise tra tipologia di piatti (antipasti, primi, secondi, contorni e dolci) e Aree Protette, significa davvero cogliere tutta la portata dell'espressione "biodiversità a tavola".


Prodotti che rischiavano di essere dimenticati, un gusto che nasce da un lavoro umile costante, le tante sfumature di storie e piatti che oppongono un argine all'appiattimento alimentare e dunque culturale: ecco il significato di questa operazione editoriale che prima di tutto è un atto d'amore verso il nostro territorio.


Diventa difficile, dunque, riuscire a trattenere un impeto di gratitudine di fronte a quelli che nella guida vengono definiti i prodotti "bandiera", simboli appunto, di una certa porzione di territorio.

Tipicità quali la formaggetta delle Capanne di Marcarolo, gli amaretti di Gavi e Voltaggio, la testa in cassetta di Gavi, per non parlare dei vini Gavi D.O.C.G e Ovada D.O.C.G ", solo per citarne alcuni, rappresentano aspetti di un giacimento di diversità che il Piemonte vuole continuare a tutelare.

 

Scarica "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE" in formato .pdf

 

Scarica "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE" in formato .epub

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2016 14:30
 


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