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PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE

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Con un nuovo volume "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE", presentato a Terra Madre e Salone del Gusto (22/26 novembre 2016) torniamo a promuovere il valore della biodiversità naturale (e protetta) anche a tavola.


Lo speciale Piemonte Parchi 2016 "PARCHI DA GUSTARE - LE RICETTE" è qualcosa di più di un semplice libro di ricette. Una preziosa guida che sa documentare in modo suggestivo e puntuale il lavoro dei Parchi della Regione Piemonte nel salvaguardare una ricchezza di saperi e sapori. Sfogliarne le pagine, suddivise tra tipologia di piatti (antipasti, primi, secondi, contorni e dolci) e Aree Protette, significa davvero cogliere tutta la portata dell'espressione "biodiversità a tavola".


Prodotti che rischiavano di essere dimenticati, un gusto che nasce da un lavoro umile costante, le tante sfumature di storie e piatti che oppongono un argine all'appiattimento alimentare e dunque culturale: ecco il significato di questa operazione editoriale che prima di tutto è un atto d'amore verso il nostro territorio.


Diventa difficile, dunque, riuscire a trattenere un impeto di gratitudine di fronte a quelli che nella guida vengono definiti i prodotti "bandiera", simboli appunto, di una certa porzione di territorio.

Tipicità quali la formaggetta delle Capanne di Marcarolo, gli amaretti di Gavi e Voltaggio, la testa in cassetta di Gavi, per non parlare dei vini Gavi D.O.C.G e Ovada D.O.C.G ", solo per citarne alcuni, rappresentano aspetti di un giacimento di diversità che il Piemonte vuole continuare a tutelare.

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2016 14:30
 

Riserva Naturale del Neirone, scoperta la presenza del leccio (Quercus ilex)

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Due esemplari di leccio sono stati scoperti all'interno della Riserva Naturale del Neirone lo scorso 2 ottobre 2016. Si tratta di un ritrovamento di grande rilievo fitogeografico in quanto testimonia l'importanza che aree anche molto piccole - parliamo di una Riserva Naturale di 101 ettari - possono rivestire per la protezione dell'ambiente naturale.


L'interesse botanico dell'area, sita nel Comune di Gavi (già Gavi Ligure) e Riserva Naturale dal 2011, era già stato oggetto di attenzione da parte della legislazione del Piemonte fin dai primi anni '70 del secolo scorso (Legge Regionale n° 24 del 1974, Protezione della flora) per la presenza di specie rarissime nel territorio regionale.
La legge sulla protezione della flora, divenuta poi, dopo una prima modifica nel 1968 e un secondo ampliamento nel 1982 la Legge Regionale n° 32/'82 "Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale", consegnava al territorio di Gavi Ligure il primato di due specie a protezione assoluta inserite in legge proprio in virtù della loro significativa presenza in un Comune del Piemonte sud-orientale. 
Le due specie a protezione assoluta erano la Pulsatilla montana (specie sud-europea montana, rarissima negli Appennini) e il Centranthus ruber (specie mediterranea in senso stretto, legata alla fascia dell'olivo, presente in Piemonte solo nell'estremo Sud con la stazione più prossima in Comune di Cabella Ligure).
A queste specie così importanti dal punto di vista della storia della distribuzione dei vegetali si aggiunge ora una quercia sempreverde, il leccio appunto o elce, come amava chiamarlo Italo Calvino.


Nella foto sopra una giovane pianta di leccio. Le foglie degli esemplari giovani e dei rami più bassi hanno i margini dentati per difendere la pianta dagli erbivori. Delle querce presenti nell'Appennino piemontese il leccio è l'unica, insieme alla pseudosughera (Quercus crenata), ad essere sempreverde. Il leccio, analogamente alla citata valeriana rossa (Centranthus ruber), è una specie steno-mediterranea con isolate stazioni di rifugio intorno ai laghi glaciali delle Alpi centrali e in valli particolarmente calde - oasi xerotermiche - delle Alpi piemontesi: Valle di Susa, Riserva Naturale Speciale dell'Orrido di Chianocco.


Nella foto sopra un confronto tra le foglie e le ghiande delle querce sempreverdi del nostro territorio: la pseudosughera (Quercus cerris) in alto a sinistra e il leccio (Quercus ilex).



La pseudosughera (Quercus crenata) - foto sopra - è molto simile al leccio, ha foglie tipicamente crenate, cioè a lobatura appena accennata ed ha probabile origine ibridogena tra leccio e quercia da sughero (Quercus suber).



La determinazione dei lecci presenti nella Riserva Naturale del Neirone è stata possibile grazie alla collaborazione di due rocciatori: Stefano Sisto (foto sopra) e Umberto Pasino (foto sotto).



Nella foto sopra, da sinistra: Stefano Sisto e Umberto Pasino, rocciatori; Germano Ferrando, guardiaparco dell'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Appenino Piemontese e il prof. Franco Orsino già ecologo vegetale presso l'Università di Genova, da anni collaboratore volontario dell'Ente.

 




Per rileggere gli articoli precedenti cliccate qui.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Ottobre 2016 09:41
 

XVII edizione PARCO PULITO – sabato 22 ottobre 2016 nella Riserva del torrente Neirone

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Sabato 22 ottobre si è svolta l’iniziativa PARCO PULITO organizzata dall’Ente Aree Protette Appennino Piemontese in collaborazione con il Comune di Gavi.
Il territorio scelto per 2016 è stato quello della Riserva Naturale del torrente Neirone, da quest'anno in gestione all’Ente.

Alla giornata hanno partecipato i dipendenti delle Aree Protette, le Guide Naturalistiche, le Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.), i ragazzi del Corso Giovani Esploratori e alcuni cittadini di Gavi, per un totale di circa 25 persone.
I risultati sono stati straordinari: sono stati raccolti moltissimi rifiuti, tali da riempire completamente lo scarrabile messo a disposizione dal Comune di Gavi. La raccolta è durata ben oltre l’orario previsto per il termine lavori; dopo la pausa pranzo infatti il lavoro è proseguito fino alle 17.00 quando il sole cominciava a tramontare.

Sono stati portati via tantissimi rifiuti che negli anni si sono accumulati sulle sponde del torrente e che l’alluvione del 2014 ha contribuito a disperdere sul territorio della Riserva del Neirone. Detriti edilizi, cassonetti, mobilia, materiale plastico, rifiuti domestici, vecchie costruzioni in lamiera, rottami di ogni genere: è questo il materiale raccolto durante l’arco dell’intera giornata.

L’impegno di tutte le persone intervenute è stato veramente eccezionale ed entusiasmante tanto che è già stata programmata un’altra giornata di PARCO PULITO in primavera prima della “bella” stagione, per terminare il lavoro intrapreso.

A tutti i partecipanti è stato fatto omaggio del libro “Il biancone” di Massimo Campora, dedicato all’aquila simbolo del Parco Capanne di Marcarolo.

Concludiamo con una valutazione che può sembrare scontata: la tutela dell’ambiente passa anche attraverso azioni individuali poco impegnative; non abbandonare nessun tipo di rifiuto non deve essere vissuto come un onere gravoso ma come un segno di civiltà e di rispetto per l’ambiente.

 

 

 

 

 

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Ottobre 2016 09:52
 

Rent e-bike a Capanne di Marcarolo Rifugio Nido del Biancone

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Ultimo aggiornamento Martedì 11 Ottobre 2016 13:32
 

ATTRAVERSO FESTIVAL - Conclusa la prima edizione

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Con grande successo e con la partecipazione entusiastica del pubblico si è conclusa, la prima edizione di ATTRAVERSO (24 agosto- 4 settembre), il Festival diffuso che tra concerti, teatro, cibo e vino, ha attraversato Langhe, Roero e Monferrato in un vero e proprio percorso turistico-spettacolare nei territori regionali inseriti nella World Heritage List dell'Unesco nel 2014 e quelli limitrofi del Piemonte meridionale.
33 spettacoli, moltissimi gratuiti ed alcuni a pagamento, per 19 comuni coinvolti in 11 giorni effettivi di programmazione lungo 150 km di territorio.

Attraverso Festival ha raggiunto alcuni tra i più suggestivi luoghi delle province di Asti, Alessandria e Cuneo e grazie anche alla preziosa collaborazione degli Enti Locali e alle Pro Loco, ha saputo sottolinearne la bellezza e la ricchezza paesaggistica e culturale. Un dialogo fitto tra i paesaggi e le proposte artistiche pensate espressamente per essi che ha saputo incantare i numerosi spettatori.

Alcuni luoghi già noti e già "simbolo” della Regione Piemonte, per caratteristiche paesaggistiche e enogastronomiche, come – per citarne alcuni -  il magnifico Castello di Grinzane Cavour, il Forte di Gavi o come i centri storici di Monforte d’Alba, di Barbaresco, La Morra, Monticello, Canelli, Nizza, AlbaOvada e Novi Ligure o come la sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra; altri invece come vere e proprie scoperte che hanno svelato meraviglie nascoste e particolarmente adatte ad ospitare gli appuntamenti del Festival, come Cella Monte, perla incastonata tra le colline del Monferrato  o come le bellezze naturalistiche del Parco Aree Protette Appennino Piemontese o come ancora l’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure, il Castello di Rocca Grimalda e il ricetto di Lerma, nella provincia di Alessandria.

Splendidi luoghi che hanno fatto da cornice ai 33 spettacoli messi in scena da Attraverso Festival che ha ballato con i Mau Mau durante la festa inaugurale del Festival nel suggestivo cortile del castello di Grinzane Cavour; si è lasciato sedurre dalle narrazioni di Rock Bazar di e con Massimo Cotto e Cristina Donà a Costigliole d’Asti e di Steve Della Casa e Efisio Mulas di Hollywood Party a Parodi Ligure; si è caricato con le frizzanti performance de I Cormorani e dj Angelo a Canelli, della fanfara Kocani Orkestar a Ovada, Bandaradan a La Morra, 88 Folli a Cella Monte e Bandakadabra a Barbaresco e Monticello, durante la trascinante prima edizione del Piccolo Festival della Felicità.

È stato in religioso silenzio durante il concerto di Sergio Berardo all’Ecomuseo di Cascina Moglioni e durante i canti popolari di Bella Ciao e i racconti dei Partigiani del vino Angelo Gaja, Walter Massa e Oscar Farinetti. Ha sorriso sulle declamazioni poetiche di Guido Catalano; si è emozionato ascoltando Marco Paolini, Giuseppe Cederna, Paolo Rossi, Ezio Bosso e durante il particolarissimo concerto che ha visto esibirsi Carmen Consoli al centro delle due platee del Teatro Sociale di Alba. Ha sperimentato con la performance live di Peppe Consolmagno e Antonio Marangolo a Lerma e Rocca Grimalda, e con l’innovativo 3d visual mapping “Attraverso Paesaggi – Musica da vedere, immagini da ascoltare” a cura del collettivo Grooveme, che ha caratterizzato invece il centro storico di Casale Monferrato.

Insieme a tutto questo, agli artisti e ai luoghi, il successo di Attraverso Festival è dovuto anche alle persone incontrate lungo questo primo entusiasmante percorso. Alle amministrazioni comunali, alle Pro Loco e ai loro volontari, alle Aziende Turistiche Locali, alla Fondazione Bottari Lattes e la Fondazione Mirafiore, al Parco Artistico nel Vigneto ORME SU LA COURT, all’Agenzia di Pollenzo e Albergo dell’Agenzia, alle Enoteche Regionali e ai Consorzi, a I Narratori del Vino e al Circolo dei Lettori e a tutti coloro i quali si sono resi disponibili e hanno contribuito a far germogliare questo nuovo progetto.

Attraverso Festival è un progetto di Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour e Produzioni Fuorivia e con la collaborazione del Movimento di Resilienza Italiana. E’ realizzato con il Patrocinio di Unesco e dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato; il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione CRC e il coordinamento di Fondazione Piemonte dal Vivo. Con l’intervento di Ceretto Vini e con la partecipazione dei comuni di Alba, Barbaresco, Bosio, Canelli, Casale Monferrato, Cella Monte, Costigliole d’Asti, Gavi, Grinzane Cavour, La Morra, Lerma, Monforte d’Alba, Monticello d’Alba, Nizza Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Parodi Ligure, Pollenzo-Bra, Rocca Grimalda e con l’Ente Parco Aree protette Appennino Piemontese. Un ringraziamento speciale va inoltre ai numerosi soggetti che già operano sul territorio: ATL Langhe Roero, ATL Alessandria, ATL Asti, le vivacissime Pro Loco, i produttori e le associazioni culturali

www.attraversofestival.it

 


Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2016 17:18
 

VIVA GLI SPOSI !!!

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3 settembre 2016 Ecomuseo di Cascina Moglioni (Capanne di Marcarolo - Bosio AL)

Matrimonio Camilla Lupattelli - Paolo Robbiano

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Settembre 2016 16:52
 


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