www.areeprotetteappenninopiemontese.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Appennino news
Ultime

Conoscere il cane da protezione!

E-mail Stampa PDF

Conoscere il cane da protezione - Piccola guida per escursionisti consapevoli

 

 

Chi è

Il cane da protezione è un animale di grossa taglia che nasce, cresce e vive costantemente con il bestiame: il suo compito è proteggerlo dai potenziali predatori. Le razze che si trovano più frequentemente sulle nostre montagne sono il Pastore Maremmano-Abruzzese e il Cane da Montagna dei Pirenei, grossi cani bianchi (talvolta con il mantello a chiazze scure) di circa 35-50 Kg che, a volte, sono difficili da distinguere se si trovano in mezzo al gregge.

Qual è il suo lavoro

A differenza dei cani da pastore, che accompagnano costantemente il pastore aiutandolo a radunare il bestiame e obbedendo ai suoi ordini, i cani da protezione lavorano con un certo margine di autonomia: devono poter essere in grado di decidere da soli e tempestivamente come agire nei confronti di una minaccia al bestiame ma, ovviamente, ciò non significa che possano essere lasciati liberi senza il controllo di una persona. Il pastore è sempre responsabile del comportamento dei suoi cani!

I cani da protezione rappresentano uno degli strumenti più efficaci per la riduzione delle predazioni e, nello stesso tempo, sono una sicurezza per l'allevatore stesso, che - ricordiamolo - passa molte ore tutti i giorni da solo in montagna.

Non utilizzare i cani da protezione potrebbe portare il bestiame a un altro rischio di predazione, rendendo molto difficoltoso il lavoro per il pastore.

I cani da protezione reagiscono verso qualsiasi elemento che rappresenti una minaccia per il bestiame, escursionisti che non tengono comportamento corretti inclusi. Capita purtroppo che alcuni cani non correttamente addestrati manifestino comportamenti aggressivi anche verso le persone: un cane equilibrato e un escursionista informato possono invece incontrarsi in montagna senza incidenti.

Come mi comporto se incontro un cane da protezione in montagna

Non bisogna mai attraversare il gregge passando tra gli animali ma bisogna sempre aggirarlo. E' probabile che il cane si avvicini abbaiando e che eventualmente possa anche "annusare" l'intruso. Molto spesso il cane lo accompagnerà lungo il tragitto, fino a quando reputerà che non vi sia più pericolo per gli animali. Se il bestiame non viene disturbato, anche i cani resteranno più tranquilli.

Non bisogna gridare né fare movimenti bruschi con braccia o bastoni o, tantomeno, lanciare sassi verso i cani o verso il bestiame.

Nel caso in cui il cane si avvicini, bisogna fermarsi ed evitare di guardare il cane diritto negli occhi (segno di sfida). Per allontanarsi, indietreggiare piano senza voltare le spalle al cane e guardando verso il basso.

Se sei in bicicletta, conviene scendere dal mezzo e accompagnarlo a mano fino ad allontanarsi dal bestiame.

Se ci sono dei bambini, è necessario tenerli vicino a sé o prenderli in braccio.

Se si ha un cane, va tenuto al guinzaglio, evitando di prenderlo in braccio.

Se, nonostante tutto, il cane mantenesse un comportamento aggressivo, va segnalato al Comune in modo che il proprietario possa agire di conseguenza, cercando fermamente di correggerne il comportamento.

 

Approfondimenti

"Il progetto LIFE WOLFALPS"

Il progetto europeo LIFE WOLFALPS "Il lupo sulle Alpi" lavora per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo, che lentamente e in modo naturale sta riconquistando gli spazi da cui era stato cacciato un secolo fa.

Affinché il lupo abbia un futuro sulle Alpi è necessario imparare nuovamente a convivere con questa specie: promuovere l'adozione di misure di prevenzione degli attacchi ai domestici, contrastare le uccisioni illegali, incoraggiare una migliore conoscenza e una maggiore tolleranza nei confronti del lupo sono le principali azioni che il progetto LIFE WOLFALPS sviluppa per contribuire in modo determinante a questo lungo processo. Non ci sono scorciatoie: la conservazione passa attraverso la convivenza. LIFE WOLFALPS abbraccia tutto l'arco alpino sul versante italiano e in territorio sloveno. Coinvolge dodici partners dal Piemonte alla Slovenia e decine di Enti e Associazioni che hanno deciso di supportare il progetto LIFE WOLFALPS.

Centro di referenza regionale "Grandi carnivori"

L'Ente di gestione delle Aree protette dell'Appenino piemontese è associato al Centro di referenza per la gestione di specie animali selvatiche tutelate denominato "Grandi Carnivori".

Per saperne di più http://www.centrograndicarnivori.it/

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Luglio 2018 12:00
 

Marco Paolini all'Ecomuseo - Biglietti per i residenti in vendita presso l'Ente Parco

E-mail Stampa PDF

Per la rassegna “Attraverso Festival” il 5 Agosto alle ore 18,00

Teatro al Parco, Paolini in scena all’Ecomuseo di Cascina Moglioni

I biglietti sono disponibili presso gli Uffici dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese a Bosio ad un prezzo promozionale di 10,00 €, riservato ai residenti dei sette Comuni del Parco Capanne di Marcarolo (Tagliolo, Lerma, Casaleggio, Mornese, Bosio, Gavi, Voltaggio).

Il servizio di prevendita dei biglietti riservati ai residenti sarà fruibile a partire da Martedì 8 Maggio, tutti i Martedì e i Giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 14,00 alle ore 15,30 presso gli uffici dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese a Bosio in Via Umberto I al n° 32/A. Per il ritiro dei biglietti è necessario avere con sé la carta d’identità in corso di validità. E’ anche possibile telefonare al n° 0143/684777 per la prenotazione dei biglietti.

Per tutte le altre persone che desiderino assistere allo spettacolo, è possibile acquistare i biglietti su Ticketone (http://bit.ly/MARCO_PAOLINI_ticketone) o su Mailticket (http://bit.ly/MARCO_PAOLINI_Prevendita), al prezzo di 14,95 €.

Si chiama “Tecno-Filò. Technology and me” il nuovo spettacolo che Marco Paolini metterà in scena Domenica 5 Agosto al Parco Capanne di Marcarolo a Bosio nella splendida cornice del teatro all’aperto dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni.

“Non sono un esperto di Internet, non sono un utente dei social. Non conosco la meccanica quantistica, né le Neuroscienze e la fisica, né la robotica e le intelligenze artificiali. Ma tutto questo mi riguarda e mi interessa. So che la mia vita sta cambiando grazie o per colpa delle tecnologie che da queste innovazioni derivano e di cui faccio uso anch’io come i miei simili. Provo a riflettere a voce alta su questo mettendo insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti. Una volta, nelle veglie invernali si chiamavano filò le narrazioni degli anziani che raccontavano qualcosa di unico e prezioso. Senza presunzione di riuscirci ritengo necessario provare a narrare il nostro tempo crisalide”.

Con queste parole l’autore, drammaturgo, attore, sceneggiatore, presenta lo spettacolo e la sua “anima”.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Attraverso Festival e l’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 18,00 e avrà una durata di circa due ore.

EVENTO SU FACEBOOK "Marco Paolini / Attraverso Festival/ Parco Capanne Di Marcarolo"

 

 

Presunte situazione di pericolo caduta massi nel Parco Capanne di Marcarolo

E-mail Stampa PDF

Con rapporto amministrativo 01/2018 (prot. n. 204 pos. 08.01.02) della Regione Carabinieri Forestale "Piemonte" Stazione di Gavi è stato comunicato quanto segue: "Attraversato il guado sul t.te Gorzente, percorrendo la s.p. 165 in direzione Capanne di Marcarolo, dopo circa un centinaio di metri dal locale turistico ricettivo"Baita Gorzente", si nota in sponda destra dello stesso torrente una rilevante formazione rocciosa, dal peso di decine di tonnellate, che si presenta inclinata verso valle e sulla quale, a monte, grava una rilevante quantità di materiale roccioso disgregato, in scivolamento e in spinta sul torrione roccioso stesso. La base della formazione rocciosa si presenta a prima vista instabile, con rilevante erosione al piede e infiltrazioni di acqua nello stesso."

E' inoltre pervenuta la seguente segnalazione da parte di un privato cittadino:

  • comune di Bosio (AL)  - asta fluviale torrente Gorzente : presunta situazione di pericolo a causa della presenza di una rilevante massa rocciosa posta a monte del lago del Funtanin (comunemente denominato Lago delle Vergini) immediatamente al di sopra del sentiero ufficiale F.I.E. "Lago Inferiore della Lavagnina - Valico Eremiti" (segnavia 2 barre gialle).

Si segnalano inoltre due frane attive sui seguenti sentieri : Sentiero Naturalistico della Lavagnina (SNL) e sentiero Voltaggio-monte Tobbio.

Si raccomanda agli escursionisti di usare la massima prudenza e attenersi alle indicazioni dei cartelli predisposti dall'Ente sul territorio, percorrendo con molta attenzione le varianti presenti.


 

Orari apertura Ecomuseo di Cascina Moglioni

E-mail Stampa PDF

L'ecomuseo di Cascina Moglioni nel 2018 rispetterà il seguenti orario

- dal 8 aprile al 23 settembre : tutte le domeniche e i festivi con orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00

 

- dal 2 giugno al 1° settembre : tutti i sabati con orario 14.00-19.00

 

- giorni infrasettimanali su prenotazione

 

Percorso di visita

- sala espositiva attrezzi agricoli

 

- diorama degli ambienti di Marcarolo

 

- sala cinema

 

- orto didattico

 

- möia (pozza dove si lavavano i panni)

 

- percorso didattico nelle pertinenze della cascina

 

- frutteto con le varietà antiche locali di mele, pere, susine

 

- teatro all’aperto

 

Mostra permanente 2018

- "900 nomi - Vittime di mafia dal 1893 a oggi" realizzata dall'Associazione Libera in collaborazione con Coop Liguria

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Aprile 2018 07:39
 

I dati delle Aree Protette dell'Appennino Piemontese nell'Atlante al riconoscimento delle orchidee del Piemonte

E-mail Stampa PDF

A luglio 2017 è stato pubblicato da Edizioni Boreali l'Atlante al riconoscimento delle orchidee del Piemonte a cura di Amalita Isaja, Lorenzo Dotti e Daniela Bombonati, il quale sintetizza decenni di indagini, consultazioni bibliografiche, disamine di fogli d'erbario confluite in uno sforzo di raccolta, informatizzazione e revisione critica di oltre 16.000 dati, confluiti nella Banca Dati Regionale.

Le Aree Protette dell'Appennino Piemontese hanno contributo al lavoro svolto con ben 79 segnalazioni tra le quali quella della rara Epipactis placentina presente nella zona orientale del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo e in alta Val Borbera nella ZSC del massiccio Antola, monte Carlo, monte Legnà.

A corredo dell'atlante distributivo la pubblicazione offre anche una guida al riconoscimento sul campo, che si avvale di chiavi di determinazione innovative, di un importante impianto iconografico composto dalle tavole originali ad acquerello di Lorenzo Dotti e da centinaia di fotografie scattate quasi esclusivamente in Piemonte.

Il libro propone inoltre cinque itinerari di scoperta in alcuni siti tra i più ricchi di valori ambientali, paesaggistici e naturalistici della regione, che invitano i lettori ad un viaggio di scoperta non soltanto dedicato alle orchidee ma a un territorio straordinario talvolta poco conosciuto; tra questi, ce ne sono due in provincia di Alessandria, nell'acquese "Calanchi e praterie aride al confine tra Piemonte e Liguria" e nel torinese "Il Tortonese: paradiso delle Ophrys tra Garbagna e S. Sebastiano Curone".

Di seguito il link all'articolo completo di pubblicato dalla rivista on line di Piemonte Parchi : "Un fundraising per le orchidee del Piemonte" di Amalita Isaja, Lorenzo Dotti e Daniela Bombonati

 

L’Ente delle Aree Protette dell’Appennino piemontese e Almo Nature insieme per la salvaguardia del lupo e della biodiversità

E-mail Stampa PDF

Col progetto “Farmers&Predators” Almo Nature dona 900kg di mangime per i cani da guardiania delle aziende zootecniche dell’Appennino

L’ Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese e Almo Nature, hanno siglato un accordo di collaborazione per la fornitura di crocchette per il sostenimento dei cani da guardiania impiegati dalle aziende zootecniche locali per la difesa del bestiame, al fine di ridurre il conflitto tra uomo e lupo.

Leggi tutto...
 


Pagina 1 di 12