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Home Appennino news Raccolta funghi, una risorsa per il sentiero dei Laghi del Gorzente

Raccolta funghi, una risorsa per il sentiero dei Laghi del Gorzente

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L’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese ha recentemente aggiudicato i lavori di manutenzione di un itinerario escursionistico del Parco Capanne di Marcarolo ed in particolare del sentiero n. 3 “Anello dei laghi del Gorzente” e di due aree attrezzate a servizio dei visitatori.

 

La manutenzione ordinaria dei percorsi segnalati solitamente viene fatta in economia dagli operai dell'Ente con la collaborazione dei guardiaparco e delle squadre forestali del Settore Tecnico della Regione Piemonte per la provincia di Alessandria ed Asti, intervenendo nella pulizia della vegetazione e nella sistemazione del fondo per il miglioramento della praticabilità e lo scolo delle acque meteoriche.

La manutenzione straordinaria viene invece solitamente appaltata a ditte specializzate in ingegneria naturalistica quando cioè i lavori necessari prevedono la sistemazione di versanti o ripristino/ variazione di itinerari.

 

I fondi utilizzati per questi interventi derivano solitamente da finanziamenti regionali o europei previsti per la sistemazione della sentieristica o per i servizi ad essa connessa come per esempio la segnaletica orizzontale e verticale, le aree attrezzate e le strutture ricettive.

 

I lavori in oggetto sono stati realizzati utilizzando fondi propri dell’Ente di Gestione, introitati attraverso le entrate derivanti, come definito dalla legge regionale n. 24/2007, dei Titoli per la raccolta dei funghi epigei, i vecchi “tesserini per la raccolta dei funghi”. Il finanziamento è stato inoltre integrato da un cofinanziamento dell’Aree Protette pari a circa il 40% (circa 4 mila euro su un totale di 10 mila euro di intervento) per la sistemazione delle due aree attrezzate di “Capanne Superiori” dalle quali è possibile partire per l’escursione sul monte Poggio che arriva ai laghi del Gorzente.

 

 

I lavori hanno interessato il primo tratto dell’anello dei Laghi del Gorzente, il sentiero che da C.na Salera consente di raggiungere la Sella del Monte Moro, attraversando un'area naturale caratterizzata da un'alternanza pascoli e aree boscate; il tracciato ha subito alcuni intensi dilavamenti in occasione dell'alluvione dell'autunno 2014 e successivamente è stato danneggiato dall’alterazione della regimazione delle acque meteoriche che scendono dal versante nord del Monte Poggio.

 

L'itinerario risultava quindi di difficile percorrenza da parte degli escursionisti, in modo particolare in occasione di piogge, anche non particolarmente intense, che provocavano l'allagamento del piano calpestabile. Analoghi problemi di regimazione delle acque meteoriche erano presenti nelle due aree attrezzate per la sosta degli escursionisti.

 

Gli interventi realizzati sono stati quindi i seguenti: nel tratto iniziale del sentiero si è provveduto all’apertura di un fosso di scolo a monte del sentiero, alla sistemazione di un tratto di strada con leggera scarifica e livellamento, al ripristino di un piccolo dissesto a monte e alla posa in opera di una bacheca; nelle aree attrezzate si è reso necessario il livellamento del parcheggio inghiaiato, l’apertura di un fosso di scolo a monte, il livellamento dell’area di sosta con riporto di terreno prelevato in zona, la sistemazione dell’area dell’altalena per i più piccoli e la fornitura di 5 gruppi tavolo-panche.

 

Approfondimento


 

L’intera rete escursionistica del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo è composta da 21 itinerari, per un totale di circa 110 km di viabilità, che si snodano su sentieri e mulattiere e, in qualche caso, anche su strade sterrate. Si tratta di itinerari opportunamente indicati da un sistema modulare di segnaletica.

Il sentiero n. 3 “Anello dei laghi del Gorzente” parte da Capanne Superiori di Marcarolo (m 813 slm) in corrispondenza delle cascine Saliera e Locanda . I toponimi restituiscono la memoria di un deposito di sale e di un punto tappa che esistevano a Marcarolo quando la “strada Cabanera”, a partire dall’XI secolo, diventò uno dei più frequentati percorsi per il commercio del sale del quale Genova possedeva il monopolio.

Percorrendo la mulattiera lungo il versante settentrionale del monte Poggio, lo sguardo spazia sul panorama dei pascoli e delle prateria di altitudine, habitat ideali per i caprioli che qui sono facilmente osservabili nelle prime ore del mattino e al tramonto.
Dopo la Colla del monte Moro (m 814 slm) l’itinerario recupera quota per poi scendere tra i rimboschimenti di pino nero fino a raggiungere la sponda destra idrografica del lago Badana (m 716 slm) e poi proseguire al lago Bruno (m 646 slm) e lago Lungo (m 687 slm).

Per il ritorno si attraversa la diga del lago Badana e si prosegue in direzione Capanne Superiori su un sentiero immerso tra pini e erica arborea che raggiunge in breve tempo un poggio panoramico dal quale si dirama il sentiero per la Costa Lavezzara (m 800 slm). Il percorso continua quindi su una comoda mulattiera che riporta al punto di partenza. Questo tratto costeggia due belle cascine: la Menta di Cazè che, durante la Resistenza, è stata sede del I distaccamento della III Brigata Garibaldi “Liguria” e la Porasa circondata da possenti esemplari di faggio.

PUBBLICATO ANCHE SULLA RIVISTA PIEMONTE PARCHI

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Settembre 2017 10:56