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Home Oggi nell'Appennino Orchidee del Monte Antola e della Val Gordenella

Orchidee del Monte Antola e della Val Gordenella

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Domenica 19 giugno 2016, con partenza dal Valico di San Fermo (Mongiardino Ligure - AL), ha avuto luogo l'escursione botanica mirata alla ricerca delle orchidee spontanee, la terza uscita sulla flora dell'Appennino organizzata quest'anno dall'Ente gestore.
L'uscita è stata condotta da Mario Calbi, florista appassionato e coinvolgente, autore con Stefano Marsili del testo di riferimento per le orchidee spontanee della Liguria, pubblicato lo scorso anno 2015.
Nella foto sopra viene mostrato il particolare dell'infiorescenza di una delle specie incontrate, la Platanthera clorantha.




La parte posteriore del fiore delle orchidee è costituita dalla "sperone", all'interno del quale, in alcune specie come nella Platanthera clorantha, è raccolto il nettare. La lunghezza di quest'organo non impedisce alle falene, attraverso la "proboscide" di cui sono dotate, di suggere il nettare di molte specie vegetali.

Le altre orchidee incontrate durante l'escursione sono:
Neottia nidus-avis
Anacamptis pyramidalis
Cephalanthera damasonium
Dactylorhiza fucsii
Limodorum abortivum
Gymnadenia conopsea

Durante il rientro, lungo la strada che costeggia il torrente Gordenella e conduce a Cabella Ligure, sono state osservate anche la bellissima Cephalanthera rubra e la stranissima Himantoglossum adriaticum, specie sempre meno rara a causa dell'aumento delle temperature medie.

La Chephalanthera rubra (foto sopra) ricorda le forme delle più note specie tropicali coltivate.



L'Himantoglossum adriaticum ha un labello straordinariamente lungo e, anche grazie a questa caratteristica, non può essere scambiato con nessun'altra orchidea. Un tempo era molto raro nell'Appennino piemontese e le prime segnalazioni provenivano proprio dalla Val Borbera, appena fuori l'abitato di Cabella Ligure, oggi la specie si sta espandendo e sta diventando relativamente frequente nelle zone a clima più mite. Questa orchidea è l'unica di quelle presenti nel Piemonte meridionale ad essere inserita negli elenchi della Direttiva Habitat.


Per rileggere gli articoli precedenti cliccate qui.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 12:59