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Home Oggi nell'Appennino Crocus ligusticus

Crocus ligusticus

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Lo zafferano ligure (Crocus ligusticus), è una splendida iridacea a fioritura autunnale molto simile allo zafferano propriamente detto, il Crocus sativus, specie originaria dell'Asia occidentale e da noi coltivata principalmente nell'Appennino centrale.
Nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo fiorisce copioso nei prati che vengono sfalciati e nei pascoli. Le radure e il sottobosco rado, invece, sono l'ambiente in cui cresce in condizioni naturali ma dove però la fioritura, seppur presente, è meno spettacolare di quella tipica delle praterie di derivazione antropica.
L'areale della specie comprende i rilievi dalle Alpi Marittime all'Appennino settentrionale (comprese le Langhe astigiane), per tale ragione l'interesse della pianta è notevole dal punto di vista scientifico e culturale, trattandosi appunto di uno di quegli endemismi a distribuzione ristretta che rappresentano un'eccezione nel panorama dei viventi.


Nei mesi di settembre e ottobre sono poche le specie con cui il Crocus ligusticus può essere confuso (gli altri crochi presenti nell'area del Parco sono a fioritura primaverile): si tratta dei còlchici, in particolare il Colchicum autumnale, comune negli stessi habitat ma assai diverso per struttura.
còlchici appartengono ad un'altra Famiglia rispetto ai crochi, quella delle Liliaceae. Caratteristica di tutte le piante di quest'ultima Famiglia è quella, ad esempio, di avere sei stami (nella foto sotto sono evidenti i tre stami del croco, come è in tutte le pianti della Famiglia delle Iridaceae).
Lo zafferano ligure è protetto in Regione Piemonte dalla L.R. 32/'82 con il nome scientifico con cui è stato descritto originariamente (Crocus medius).



Altra caratteristica, meno tecnica ma spesso altrettanto efficace, per distinguere i crochi dai còlchici (foto sotto) è il colore: il colore dei còlchici è sempre meno violaceo, più rosato, rispetto ai crochi.



Il controllo del numero degli stami, però, è il carattere che con la massima certezza ci farà capire se abbiamo di fronte un còlchico come nella foto sopra (Colchicum autumnale).



La stagione delle fioritura, nel mese di ottobre, volge oramai al termine. Per trovare i crochi dovremo cercare nelle praterie sommitali dell'altopiano di Marcarolo. Ai margini dei prati, al confine col bosco, una discreta e lieta presenza, un sommesso ma dolce canto, accompagna le nostre ricerche: si tratta del grillo dei boschi (Nemobius sylvestris) - foto sopra, un piccolo Ortottero appartenente alla Famiglia dei Gryllidae, che riesce a sopravvivere all'inverno - cosa molto rara tra gli insetti - e che nelle giornate assolate riempie l'atmosfera autunnale con il suo canto.
Il viola dei crochi e il canto tardivo dei grilli dei boschi meritano sicuramente una gita autunnale alle Capanne di Marcarolo.




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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Ottobre 2015 07:00