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Home Oggi nell'Appennino Lerma e i suoi bucaneve

Lerma e i suoi bucaneve

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Dal centro storico di Lerma, dove è presente la sede operativa del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, attraverso l'antico Ricetto, un agevole e ben segnalato sentiero conduce sino alla sponda destra del Torrente Piota.
Non siamo ancora nel territorio del Parco ma gli aspetti naturalistici sono già di grande interesse: non è raro vedere qui il volteggiare della Poiana (nella foto in alto la sua sagoma, allineata con il margine destro della torretta del castello) e frequente è l'incontro con il Picchio muraiolo, che nelle falesie del Piota, così come in quelle del Parco, trascorre la stagione invernale.





Da metà gennaio iniziano a spuntare i boccioli dei Bucaneve (Galanthus nivalis) e nella prima metà di febbraio saranno nel pieno della fioritura.
Sino ad alcuni decenni fa era uso comune trapiantarne i bulbi nei cortili e nei giardini privati. Questa inopportuna pratica, anche se non del tutto scomparsa, è bandita dal legislatore che dal 1982 ha reso il Bucaneve specie a protezione assoluta.



Il fatto che il Bucaneve viva in popolamenti ricchi d'individui non significa che la specie sia comune, tutt'altro, è assolutamente da scoraggiarne la raccolta o l'eradicazione.



In meno di 10 minuti il sentiero conduce alla suggestiva Cappella di San Rocco, inserita in un contesto paesaggistico davvero maestoso, sovrastato dall'imponente falesia di conglomerato sopra la quale è stato edificato il nucleo storico di Lerma.

In un prossimo approfondimento descriveremo nel dettaglio questo interessante percorso storico - naturalistico.


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