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Guardie Ecologiche Volontarie

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Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, grazie ad una Convenzione con la Provincia di Alessandria, stipulata nel marzo 2005, si avvale della collaborazione alle proprie attività del personale con qualifica di Guardia Ecologica Volontaria.
I compiti svolti dal personale volontario provinciale sono principalmente:
1) diffusione di una maggiore conoscenza della natura e dei problemi di tutela ambientale;
2) vigilanza sul rispetto delle norme di tutela ambientale, in affiancamento al personale dipendente del Parco.
Periodicamente vengono organizzati, presso la sede operativa del Parco e sul territorio, corsi d'aggiornamento finalizzati ad un costante approfondimento sulle tematiche ambientali e normative. Sono circa una quindicina le Guardie Ecologiche Volontarie che attualmente operano nel Parco.

La Provincia di Alessandria organizza periodicamente corsi di formazione per la nomina di nuove Guardie Ecologiche Volontarie, l'ultimo corso ha avuto inizio nell'aprile 2008 e nuovi corsi sono già in previsione.
Il transito su sentieri con mezzi motorizzati, in aree soggette a naturale erosione del terreno, determina un eccessivo dilavamento del suolo, con conseguenze, a volte, di grave dissesto.
Effetti negativi sono descritti nella letteratura scientifica a carico delle specie ornitiche, tra le quali, i rapaci, particolarmente soggetti al disturbo antropico.

Fioritura di Narciso dei poeti (Narcissus poëticus L.) in località Pian di Remo, medio corso del torrente Gorzente. La raccolta dei fiori, un tempo assai praticata lungo lo spartiacque appenninico, è oggi assolutamente bandita dalle leggi ambientali. La presenza dei bulbi, infatti, pur rappresentando una garanzia per la sopravvivenza dei singoli esemplari, non è in grado di sostituire il processo di fecondazione - fruttificazione, interrotto dalla raccolta delle piante.
Nonostante oggi la fotografia sia, perlomeno in aree soggetto ad un costante controllo come i parchi naturali, lo strumento più utilizzato per catturare una bella immagine di natura, casi di raccolta indiscriminata (nella foto i narcisi raccolti sono più di 150) non sono così rare

Tra le attività che le Guardie Ecologiche Volontarie svolgono all'interno del Parco, quella di informazione ambientale è sicuramente una delle più importanti. L'immagine si riferisce alla campagna sui rifiuti, svoltasi ai Laghi della Lavagnina e al Ponte Nespolo, nell'estate degli anni 2005 e 2006, dal titolo 'Parco Pulito', realizzata in collaborazione con Legambiente Liguria.

Il lavoro è stato preparato coinvolgendo gli alunni della Scuola Elementare di Mornese, del Circolo Comprensivo di Molare, i quali hanno partecipato alla campagna di sensibilizzazione dei fruitori del Parco attraverso la realizzazione di disegni, racconti sul tema rifiuti e essendo presenti ad una giornata d'informazione per collaborare attivamente al progetto.
Uno dei risultati dell'azione di sensibilizzazione è stato l'incontro generazionale. Nella foto una Guardia Ecologica Volontaria, già docente presso una scuola secondaria di Alessandria, mostra ad un escursionista (suo ex studente) , i contenuti dell'iniziativa 'Parco Pulito'.

I filtri di sigaretta, ad esempio, impiegano da uno a cinque anni per essere bio degradati dagli organismi naturali; anche se sono meno grandi di quelli realizzati per il progetto, non sono meno fastidiosi.
Sono stati fatti alcuni puntuali interventi di ripulitura di rocce aggredite dall'insensibilità umana: di fronte a tali bellezze naturali, non è certo necessario aggiungere vernici spray, che meglio si prestano per rendere meno insignificanti, dal punto di vista estetico, alcuni muri di cemento delle nostre periferie urbane.

Tra le specie animali che spesso vengono avvistate, durante i servizi di controllo all'interno del Parco, il capriolo è sicuramente una delle più frequenti. Meno comune è, invece, avvistare animali così vicini alle abitazioni, come nel caso a cui si riferisce la fotografia, scattata dalla Cascina Moglioni, sede dell'omonimo Ecomuseo.

Il controllo e la manutenzione della segnaletica perimentrale del Parco, è una delle attività che permettono di conoscere a fondo il nostro territorio.






La conoscenza della flora spontanea protetta (nella foto un Giglio di San Giovanni, Lilium bulbiferum L.) è uno dei requisiti per una corretta ed efficace azione di informazione e vigilanza ambientale.


Ultimo aggiornamento Martedì 08 Dicembre 2009 18:08