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Centri di Referenza Fauna Selvatica

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In attuazione del Regolamento regionale articolo 33 della legge regionale 29 giugno 2009 n. 19 relativo alla gestione faunistica all'interno delle Aree Protette, l'Ente di Gestione delle Aree Protette Appennino Piemontese è stato riconosciuto :

Il Decreto del Presidente della Giunta regionale 24/03/2014, n. 2/R “Attuazione dell’articolo 33 della legge regionale 29 giugno 2009, n. 19 relativo alla gestione faunistica all’interno delle aree protette”, che individua i principi generali per la gestione faunistica all’interno delle aree protette regionali (così come previsto nella legge l.r. 19/2009 “Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità”), all’art. 13 “Centri di referenza per la gestione di specie animali selvatiche tutelate” prevede per gli Enti di gestione delle aree naturali protette, singoli o associati, la possibilità di richiedere alla Regione Piemonte il riconoscimento quali Centri di referenza per la gestione di specie animali selvatiche tutelate, in ragione delle specifiche competenze e delle esperienze acquisite.

Per tale ragione la Regione Piemonte, a seguito di presentazione di opportuna istanza da parte di alcuni Enti di Gestione delle Aree Naturali Protette, ha ritenuto opportuno costituire strutture di riferimento in merito alle problematiche connesse alla conservazione delle specie tutelate dalle Direttive comunitarie 92/43/CEE “Habitat” e 79/409/CEE “Uccelli”, che svolgano, tra le altre, attività di raccolta dati, ricerca scientifica, coordinamento e organizzazione a livello di Sistema regionale delle aree naturali protette.

I Centri, costituiti tramite Determinazioni Dirigenziali della Regione Piemonte, dovranno articolare un Programma pluriannuale di attività e tra le varie competenze, in particolare si occuperanno di:

  1. raccogliere e organizzare i dati e le conoscenze provenienti da tutti i soggetti operanti nel settore di riferimento e conferire tali dati scientifici all’interno del sistema delle Banche Dati Naturalistiche regionali della Regione Piemonte;
  2. predisporre sistemi di monitoraggio, piani e azioni d’intervento per  la conservazione delle  specie tutelate e dei loro habitat e svolgere direttamente attività di monitoraggio faunistico, anche a titolo oneroso, attraverso metodologie compatibili e funzionali all’inserimento delle risultanze ottenute all’interno del sistema delle Banche Dati Naturalistiche regionali. A tal fine il Centro di referenza si impegna al continuo aggiornamento delle Banche dati naturalistiche stesse affinché tali informazioni scientifiche siano patrimonio del Sistema delle aree naturali protette piemontesi;
  3. fornire pareri, assistenza e informazioni specialistiche e consulenze, anche a titolo oneroso a privati ed altri enti. In caso di richieste da parte di proponenti pubblici o privati di supporto per la redazione di Studi d’Incidenza, il Centro è tenuto a fornire i dati e le informazioni scientifiche nelle modalità che ritiene più opportune al fine di garantire la conservazione delle specie e degli habitat. Per le procedure di Valutazione d’Incidenza, di cui all’art. 43 della l.r. 19/2009, in cui l’Ente di gestione stesso non è coinvolto nell’espressione del giudizio d’incidenza, il Centro di referenza può fornire consulenza onerosa per la redazione dello Studio per la Valutazione d’Incidenza;
  4. organizzare corsi di formazione, convegni, workshop in merito alle tematiche trattate
Per conoscere l'elenco completo dei Centri di Referenza Fauna Selvatica della Regione Piemonte CLICCA QUI
Di seguito la Programmazione triennale (2017-2019) delle attività del Centro di Referenza "Erpetofauna".
Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Marzo 2017 14:33